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Looking Glass, il desktop 3D Java
Scritto da Davide Panceri il 19-10-2004 ore 13:12
<strong>Hideya Kawahara</strong>, un dipendente Sun, all'inizio del 2003, ebbe l'idea di costruire un <a href="http://java.sun.com/developer/technicalArticles/J2SE/Desktop/lookingglass/" target="_blank">desktop 3D</a> più bello esteticamente, ma anche più potente e versatile rispetto alle interfacce cui siamo abituati o magari assuefatti. Microsoft in quel periodo stava già studiando qualcosa di simile per Windows.

Kawahara prese alcune idee del mondo 3D e cercò di integrarle nel desktop, utilizzando soprattutto Java. A fine luglio 2003 un pezzo grosso dell'azienda del "sole", <strong>Jonathan Schwartz</strong>, vede una demo e l'apprezza, riconoscendone le potenzialità. Nasce così ufficialmente il progetto open source Looking Glass, cui fa capo un gruppo formato oltre che da Kawahara, anche da <strong>Deron Johnson</strong> e <strong>Paul Byrne</strong>.

Si tratta ovviamente di una interfaccia tridimensionale, un desktop con sfondo 3D ed applicazioni che girano in finestre con uno spessore, un po' come quelle che si sono viste nelle demo di Longhorn. Sul retro di di una finestra si può scrivere oppure vedere un filmato "proiettato" letteralmente al contratrio; funzione spettacolare ma sicuramente di scarsa utilità.

Il video, raggiungibile da <a href="http://wwws.sun.com/software/looking_glass/demo.html" target="_blank">questa pagina</a>, mostra il discreto successo di pubblico della demo, con applausi a scena aperta, soprattutto nel momento in cui la finestra di un video viene ruotata mostrando un elegante blocco per prendere appunti. In altre parole, le applicazioni prendono consistenza e si possono leggere i titoli anche su una specie di dorso laterale; quando vengono scelti dei CD si crea una vera e propria animazione, in cui i dischi, colorati e illustrati, con i contenuti impressi sulla superficie, escono dalle custodie per permettere una scelta visiva.

Ora Sun annuncia che la versione Linux del PLG è disponibile, in attesa del porting su piattaforma Solaris. Per funzionare richiede Java 5, Java 3D 1.3.2 e JAI 1.1.2. Per quanto riguarda gli sviluppi del progetto è possibile consultare <a href="https://lg3d-core.dev.java.net/lg3d-developers-guide.html" target="_blank">questa pagina</a> come punto di partenza.

Il discorso sull'utilità reale di questa interfaccia è difficile e prematuro, sicuramente sarebbe ancora più bello e affascinante un mondo davvero 3D, ispirato non alla metafora della pittura ma a quella della scultura, con rappresentazioni fruibili in tutti i piani. Ma probabilmente queste cose le vedranno altre generazioni.
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