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Come acquistare un buon impianto audio
Scritto da Davide Panceri il 04-01-2005 ore 08:23
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Proprio ieri abbiamo parlato di <a target="_self" href="index.php?entity=earticle&idArticle=29630">grandi schermi</a>; oggi vogliamo dare qualche dritta a chi avesse intenzione di acquistare un buon impianto audio. Chi ha risparmiato nelle feste troverà <a target="_blank" href="http://forum.ecoustics.com/bbs/messages/34579/113515.html">qui</a> alcuni suggerimenti e per eventuali approfondimenti, si può scaricare un <a target="_blank" href="http://www.polkaudio.com/home/library/hthandbook.php">manualetto</a> più completo in formato PDF. Di seguito, una sintesi di alcuni dei consigli più importanti.

Innanzitutto, occorre progettare. Bisogna andare in negozio con un'idea precisa di quello che si vuole, e l'aiuto dei negozi su internet può far risparmiare un po' di tempo. Nella pratica, occorre portarsi qualcosa da ascoltare per mettere alla prova il materiale a cui siamo interessati: usare lo stesso CD o DVD per tutte le prove, e possibilmente fare in modo che sia musica  ben registrata di gruppi che conosciamo molto bene, brani che abbiamo ascoltato centinaia di volte; dal momento che sappiamo di cosa si tratta possiamo fare dei paragoni pertinenti.

Un dettaglio: può essere utile controllare che le casse siano in fase, ovvero abbiano i cavi connessi correttamente (positivo e negativo dai canali alle casse), altrimenti il suono prodotto risulta falsato. In alcuni casi i musicisti adottano questo effetto deliberatamente, ma forse è meglio evitare la creatività in fase di prova.

Di solito, chi compra le casse dovrebbe controllare i settaggi, in particolare per i bassi; dando un'occhiata ai menu che potrebbero non essere correttamente impostati, data la quantità di materiale presente in negozio. Anche il fattore umano ha la sua importanza: paragonare più di due o tre impianti alla volta è inutile, perché mentre si ascolta l'ultimo ci si è già scordati il suono del primo.

Un occhio di riguardo merita il posizionamento del materiale nella stanza di prova, che dovrebbe rispecchiare quello possibile o prevedibile per casa propria; in ogni caso non è molto utile paragonare due coppie di altoparlanti posizionandole in modo troppo diverso tra loro. Per questo, bisogna ingraziarsi la controparte, che potrebbe non entusiasmarsi di dover spostare apparecchiature da ogni parte, bisogna convincere per farsi poi convinti, scambiando il mestiere di chi sceglie e di chi fa scegliere.

Una volta raggiunta una buona disposizione, sarebbe buona cosa ascoltare un intero brano, onde evitare di farsi impressionare troppo dal primo impatto con la nuova tipologia di suoni.
Infine, il consiglio più ovvio: non bisogna confondere quantità e qualità, e quindi non è detto che una amplificazione qualitativamente forte sia accompagnata da una buona qualità del suono, perché magari l'impedenza è bassa ed il rumore di fondo maggiore.

Per quanto riguarda l'impianto di amplificazione per l'auto, le regole sono simili, ma in più c'è da tener presente l'installazione, che può andare oltre le posizioni previste dal costruttore dell'auto; ovviamente l'intervento di un installatore professionale alla ricerca di soluzioni più estrose, può far crescere sensibilmente i costi.

Anche per l'impianto dell'auto è bene portarsi un disco da ascoltare, scegliere con calma e magari fare prima qualche ricerca su internet. Meglio non usare la radio per valutare le prestazioni dell'impianto, e tenere nel dovuto conto la posizione dei bassi. Maggiori dettagli in questo <a target="_blank" href="http://www.polkaudio.com/downloads/12vhndbk.pdf">manuale</a> formato PDF.
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