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Donald Smith racconta la sua esperienza in TopLink
Scritto da Donald Smith il 06-07-2005 ore 00:38
Intel Cluster Studio XE
È stato un decennio straordinario per TopLink... e il prossimo si preannuncia altrettanto eccezionale. È davvero entusiasmante voltarsi indietro e vedere il cammino percorso da TopLink. Tutto ha avuto inizio con una piccola organizzazione di consulenza all'inizio degli anni novanta. Ora TopLink è un componente infrastrutturale cruciale, assolutamente essenziale per migliaia di organizzazioni. TopLink è presente nell'elaborazione dei pacchetti che spedite, nel calcolo dei vostri estratti conto telefonici, nella gestione delle vostre reti. Molti dei nostri clienti sono alla loro quarta o quinta generazione di applicazioni che utilizzano TopLink e sono passati attraverso le varie <em>rivoluzioni</em> di questo software.

Il nostro team è cresciuto con il programma: dalla dozzina scarsa di tecnici che erano presenti al momento del mio ingresso nella squadra siamo passati al centinaio di persone di cui l'azienda dispone oggi. Anche la nostra base utenti è cresciuta a dismisura. I primissimi utenti ad adottare TopLink erano aziende dei servizi finanziari e del settore assicurativo, ora invece la varietà di utenti che lo hanno adottato è davvero incredibile.

Per quanto mi riguarda, sono grato a TopLink... grazie a questo programma ho potuto viaggiare moltissimo. Sono andato a zonzo per le spiagge australiane, sono sopravvissuto al traffico di Mumbai, ho fatto il bagno nel Golfo Persico e ho vagabondato per i vicoli di San Paolo. Sono stato sulla Tour Eiffel a Parigi e, meno di 48 ore dopo, sulla sua riproduzione a Las Vegas. Tutto questo ha fatto sì che io goda di un certo prestigio fra le linee aeree. Diciamo che non solo mi troverebbero posto anche su un volo strapieno, ma credo anche che mi lascerebbero scegliere chi lasciare a terra.

La nostra azienda ha superato due acquisizioni, una dozzina di release, l'interazione con migliaia di utenti e alcune rivoluzioni nella tecnica di programmazione. Questo ci ha permesso di raccogliere una serie di aneddoti lavorativi così raccapriccianti da far rabbrividire anche i più cinici, ma soprattutto di creare un prodotto davvero straordinario. Lasciate che vi racconti la storia di TopLink.

<strong>I primi anni</strong>
Non dimenticherò mai il mio primo giorno presso <strong>The Object People</strong> (è da qui che viene il TOP di TopLink). Avevo iniziato la mia carriera in un'azienda di telecomunicazioni, ma la trovavo troppo soffocante. Il mio primo giorno in TOP, qualcuno mi prese da parte e mi disse, "Dovresti procurarti una sedia decente, ecco qui dove dovresti andare". Ero passato da un'azienda dove per ottenere una cucitrice erano necessarie sei firme a un'azienda dove potevo andare a scegliermi la mia sedia.

Al momento avevo avuto due offerte, una da TOP e una da un'impresa di database a oggetti. E avevo preferito TOP. Naturalmente, ero un po' in apprensione. Ero in quella fase in cui ci si chiede ossessivamente se si è fatta la scelta giusta. L'apprensione non è però durata a lungo.

Io e la mia nuova, grande poltrona in pelle verde rientrammo in ufficio giusto per la pausa pranzo; decisi subito che era tempo di incontrare qualcuno dei miei nuovi colleghi. I miei nuovi colleghi non erano molti, ma rimasi davvero colpito da tutti quanti. Molti dei membri di quello <em>zoccolo duro</em> sono ancora in azienda. Alcuni sono rimasti nel mondo Smalltalk, altri hanno scelto la libera professione, ma una dozzina - più o meno - dei tecnici entrati in azienda fra il 1994 e il 1998 continua a rimanere il cuore pulsante del team.

TopLink è stato creato agli inizi degli anni 90 come prodotto per Smalltalk. TOP aveva mosso i suoi primi passi nell'ambito della consulenza e, prima che io arrivassi in azienda, c'erano già stati diversi progetti che avevano provato ad abbinare Smalltalk e database relazionali. Alla fine, a queste esperienze è stata data la forma di un prodotto e nel 1994 <strong>TopLink per Smalltalk</strong> è stato venduto per la prima volta a USF&G (ora St.Paul Insurance).

Sono davvero contento che TOP sia stata così poliedrica da offrire un prodotto di successo nonostante fosse, fondamentalmente, un'azienda di consulenza. In realtà, questo ci ha permesso di integrare costantemente TopLink con tutti i feedback raccolti in merito alle tendenze e alle tecnologie emergenti. Inoltre, ci ha dato l'opportunità di accumulare e condividere le esperienze. Alla fine degli anni 90, TOP aveva uffici a Raleigh (Nord Carolina), Southampton (Regno Unito), Bonn (Germania) e Istanbul (Turchia). Molte delle persone di quegli uffici sono ancora con il team TopLink (specialmente quelli di Raleigh, ma ne parlerò più diffusamente in seguito).

Verso la metà degli anni 90 abbiamo cominciato a sentir parlare del linguaggio "Java" sviluppato per la SUN da un nostro compatriota canadese. Per me, in quanto membro di Smalltalk, era in qualche misura un linguaggio bizzarro, perlopiù OO, ma con strutture di controllo simili al C. Abbiamo discusso a lungo, internamente, se creare o no un supporto TopLink per Java. Fortunatamente, nessuno mi ha dato retta (ero contrario!).

<strong>La nascita di Java</strong>
Nel 1996 il team TopLink ha creato un nuovo TopLink ex-novo in Java, ma questa volta eravamo in grado di applicare le lezioni imparate grazie alla versione Smalltalk.

Il nome interno in codice di TopLink per Java 1.0 era <strong>Wallace e Gromit</strong>. <strong>Wallace</strong> era il <strong>motore runtime</strong>, realizzato principalmente ad Ottawa, Canada. <strong>Gromit</strong> era il <strong>Mapping Workbench</strong>, realizzato principalmente a Raleigh, North Carolina. Queste responsabilità di sviluppo persistono ancora oggi.

Nel 1997, 3M è stata la prima azienda ad acquistare ufficialmente TopLink per Java. Per TopLink il successo di mercato è stato rapido e impetuoso. Si è trattato di uno dei primissimi prodotti commerciali di successo in Java. Il biennio successivo ha visto una forte crescita del team di TopLink.

È stato intorno a quel periodo che sono diventato un "road warrior" a tempo pieno. Era nato il personaggio <strong>Big Daddy</strong> TopLink. Quando i team avevano bisogno di aiuto, <strong>Big Daddy</strong> andava a soccorrerli. In questo periodo sono continuamente saltato da un paese all'altro, consumando passaporti e accumulando imponenti totali di miglia percorse. Ricordo che una volta ho fatto il pieno nella mia macchina a casa ad Halloween e l'ho rifatto la volta dopo in occasione del Groundhog Day (Giorno della Marmotta). Quel periodo mi ha insegnato moltissimo sul mondo... e uno studente part-time ha occupato temporaneamente la grande poltrona verde.

Molto presto, abbiamo cominciato a vincere premi. Nel 1999 abbiamo ricevuto uno dei nostri primi premi da Java Report come prodotto Java <strong>Hottest and Coolest</strong>. Da allora abbiamo vinto innumerevoli riconoscimenti, compresi i recenti premi Java Pro, Java World e JDJ Readers Choice.

Nel 1999, gli application server J2EE hanno vissuto un momento significativo. Molte aziende si sono interessate alle caratteristiche di persistenza di TopLink e abbiamo formato diverse partnership con vendor di server per integrare TopLink e supportare la persistenza container-managed in EJB. Nell'autunno del 1999, con <strong>TopLink for WebLogic</strong> abbiamo lanciato il nostro primo supporto alla persistenza container-managed, seguito ben presto dal supporto <strong>TopLink for WebSphere</strong>.

Molti dei nostri utenti sono rimasti fedeli ai buoni, vecchi, oggetti Java (POJO). Molte persone hanno acquistato TopLink for WebLogic/WebSphere ma alla fine hanno sviluppato applicazioni POJO. Abbiamo iniziato a insistere per una persistenza POJO in J2EE ma, in quanto impresa di piccole dimensioni, "The Object People" non ha avuto molto seguito. Tuttavia, abbiamo continuato a insistere per anni ed ora ci sono buone prospettive per la persistenza POJO in EJB 3.0.

<strong>Il periodo di WebGain</strong>
Era un giorno freddo e umido dell'aprile 2000 quando ho avuto il primo sentore che la TopLink sarebbe stata acquisita. A quasi tutto il team fu chiesto di rimanere in ufficio quella settimana e diverse persone che lavorano a distanza presero un aereo per raggiungere la sede centrale. La giornata trascorse lentamente e alla fine venimmo a sapere che The Object People era stata divisa in due. La divisione consulenza (non collegata a TopLink) era stata venduta a BEA, e TopLink era stata venduta ad una nuova società chiamata WebGain.

WebGain era stata formata per puntare al mercato degli sviluppatori e aveva di recente acquisito Visual Cafe da Symantec.

Ben presto WebGain crebbe, attraverso assunzioni e ulteriori acquisizioni, fino ad impiegare oltre quattrocento persone. Vennero aperte sedi in tutto il globo. In quei due anni, il team di TopLink crebbe da 30 a 90 persone. Ho avuto la fortuna di essere product manager alla TopLink per la maggior parte del tempo in cui TopLink è stata parte di WebGain. Molto probabilmente quelli sono stati due fra gli anni più formativi della mia vita.

Una delle prime lezioni che ho imparato è stata che il nostro modello di licenza non funzionava bene per la maggior parte dei nostri partner. Avevamo partner come BEA e Digital River che erano abituati a vendere application server e middleware in un modo molto specifico: per CPU. Volevano inserire in bundle TopLink e usare lo stesso modello. Non riuscivano a capire le sfumature dei prezzi riferiti ai developer e volevano gestire e vendere TopLink esattamente come ogni altro middleware.

La seconda lezione che ho imparato è stata che avevamo troppi tipi diversi di TopLink: TopLink for Java, TopLink for WebLogic, TopLink for WebSphere, TopLink for Bluestone/HP-AS; e l'elenco si sarebbe ben presto allungato. Abbiamo unito tutto il supporto in un solo prodotto: TopLink.

Negli anni di WebGain ho viaggiato ancora di più (posto che questo sia possibile), e sono riuscito a fare una capatina a Tel Aviv e in altre zone di Israele. Il team in Germania ha raccolto risultati fantastici, quindi feci molti viaggi in Europa. A un certo punto decisi di tornare a casa. Mi ripresi la poltrona e la spostai in un nuova sede creata da WebGain.

In quella fase ho goduto di grande visibilità presso i principali vendor di application server. Ho lavorato a fianco dei vendor principali del settore, quali BEA, IBM e Bluestone. Fra i vendor di altri application server c'era anche chi guardava a TopLink con interesse. È stato a dir poco formativo.

Nel Maggio del 2002, ebbi alcuni incontri con Oracle a proposito di TopLink e del supporto per OC4J. Negli anni, avevo avuto molti incontri con Oracle, ma questo fu un po' diverso. Un mese più tardi fu annunciata l'acquisizione da parte di Oracle del prodotto TopLink e delle 90 persone che lavoravano sul prodotto per WebGain.

<strong>L'acquisizione da parte di Oracle</strong>
Con WebGain TopLink era cresciuto benissimo. Il team centrale era cresciuto da 30 a 90 persone, mentre la base utenti era cresciuta in modo esponenziale. È importante ricordare che quando Oracle acquistò TopLink da WebGain, garantì che tutto il personale collegato al prodotto avrebbe fatto parte dell'acquisizione. Oracle voleva le persone, non soltanto la tecnologia. Il gruppo principale di Ottawa, gli sviluppatori a Raleigh, i team in Europa e il personale di ogni parte degli Stati Uniti diventarono dipendenti Oracle. Oracle aveva compreso l'importanza di annoverare nella propria offerta di grande completezza lo strato di persistenza leader del settore e sapeva che la nostra esperienza rappresentava un vantaggio chiave.

Sono trascorsi ormai quasi due anni e mezzo da quando Oracle ha acquisito TopLink. Questa acquisizione si è dimostrata un successo straordinario. La base utenti ha continuato a crescere in modo significativo e abbiamo ricavato vantaggi significativi dall'integrazione in un'azienda che vale diversi miliardi di dollari. Non dobbiamo più rispondere a domande sulla nostra realtà aziendale, come ci capitava spesso quando eravamo una piccola impresa. Abbiamo integrato il team TopLink nella sede Oracle di Ottawa, il che significa che <strong>la grande poltrona verde</strong> ha dovuto compiere un altro viaggio, questa volta fino al cuore di Ottawa, nei pressi di Parliament Hill.

Dopo l'acquisizione da parte di Oracle, sono passato dal product management ad un ruolo più centrato sulla ricerca tecnologica. Partecipo regolarmente a conferenze (anche come relatore), interagisco con molti utenti e valutatori e ho ampliato le mie competenze che ora includono gli SOA (architetture orientate ai sevizi) e l'area del Business Process Modeling.

L'evento di rilievo verificatosi negli ultimi due anni è stata la convalida da parte del mercato degli strati di persistenza. I maggiori concorrenti di TopLink sono sempre stati e sempre saranno coloro che non riconoscono la complessità della persistenza oggetti-relazionale. Quelli che pensano che costruirsi il proprio strato di persistenza <em>sembra piuttosto facile</em> o sentono di potersi <em>accontentare</em> di uno strato di persistenza di base e in genere ritengono sia un problema di facile soluzione. La maggiore consapevolezza stimolata da diversi nuovi venditori, nonché la consapevolezza originata da recenti discussioni sul modello di persistenza POJO in EJB 3.0 hanno contribuito ad avvalorare il principio secondo il quale l'autocostruzione di un livello di persistenza è una cattiva idea. La crescita di TopLink è più intensa che mai.

<strong>Direzioni future e conclusione</strong>
Il team ha continuato a crescere con Oracle e TopLink si è espansa in nuove e importanti direzioni. Una di queste nuove e importanti direzioni è proprio il supporto di XML. Con l'uso crescente di XML c'è stata un'effettiva richiesta di tecnologia O-X mapping. Inoltre, diverse sorgenti dati ora producono e consumano XML nativo, quindi c'è richiesta di strati di persistenza O-X per lo stesso motivo per cui c'è richiesta di strati di persistenza O-R. TopLink è stata implementata anche in altri prodotti Oracle, compresa una nuova versione di BPEL cui TopLink fornirà il supporto per database adapter. A breve sarà disponibile il supporto TopLink per EJB 3.0. EJB 3.0 standardizzerà lo stile di persistenza TopLink POJO per entrambe le applicazioni J2EE e J2SE. TopLink continuerà ad evolvere insieme alle richieste dei nostri clienti.

La grande poltrona verde si è comportata bene, credo che potrà vedere con facilità un altro decennio. Non ha ancora richiesto un solo pezzo di nastro adesivo o una riparazione. Forse dipende dal fatto che viaggio molto e non l'ho utilizzata granché, o forse perché, dieci anni fa, feci la scelta di acquistare un prodotto di qualità con un futuro luminoso.

<strong>Biografia dell'autore</strong>
Donald Smith è Technology Director presso Oracle Corporation. Ha un decennio di esperienza con la persistenza degli oggetti.

Per approfondimenti visita l'<a href="../oracle/" target="_self">Oracle Developer's Point</a>.
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