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Le distribuzioni Linux: Fedora (4/12)
Scritto da Giovanni Pipicella il 04-05-2006 ore 18:03
Una delle società Linux più conosciute nel mondo è Red Hat. Fondata nel 1995 da Bob Young e Marc Ewing, nel 2003 Red Hat ha deciso di focalizzarsi sul business e ha smesso di rilasciare la sua distribuzione gratuitamente.

La compagnia ha scelto invece di sponsorizzare un progetto chiamato Fedora. Di Fedora Core, questo il nome della distribuzione Linux partorita dal progetto Fedora, abbiamo pubblicato un'ampia recensione della versione 5, appena uscita.

Si tratta di una distro stabile e sicura con frequenti release ed il rilascio costante di aggiornamenti che la rendono particolarmente adatta per i server.
La gestione dei pacchetti è basata sugli RPM, inventati da Red Hat stessa, e gli aggiornamenti vengono fattiattraverso Yum, il quale internamente usa rpm e che si comporta in maniera simile al package management di Debian. Per la verità su Fedora è possibile installare anche apt-get, ma il supporto e la disponibilità di repository sono inferiori al più usato Yum, che tra l'altro è installato e configurato di default. Con Yum, smanettando un po', è anche possibile fare l'upgrade da un Core all'altro. Ogni versione di Fedora Core, a cui di norma corrisponde una major versione del kernel, è infatti contraddistinta da un numero sequenziale: Fedora Core 1, Fedora Core 2, ecc. L'upgrade da un Core all'altro con Yum non è proprio banale, mentre lo è, di norma, passare dalla versione 2.6.x alla 2.6.y del kernel, anche perché Yum conserva sempre le versioni dei kernel precedenti e non le depenna dal file di configurazione di Grub, il boot loader di Fedora, permettendo quindi di avviare il sistema con una precedente versione del kernel, almeno sino a che questi non è stato rimosso a mano.

Fedora è ampiamente usata in ambito enterprise, dove costituisce una valida alternativa a Red Hat, condividendone lo stesso cuore. C'è da dire però che a dispetto di Red Hat Enterprise, Fedora gode di un minor supporto: molte software house certificano i propri prodotti unicamente per le distribuzioni commerciali (questioni di interessi) e così capita che anche alcuni kernel driver siano disponibili come patch del kernel unicamente per Red Hat o SUSE. Chiaramente parliamo di hardware di fascia alta, di software generalmente costosi.

Dal 2003 ad oggi sono stati compiuti molti sforzi per rendere Fedora usabile ed attrarre così un pubblico di utenti, anche neofiti, sempre più vasto. Lo si evince già dall’installazione, interamente grafica. Il risultato degli sforzi del team di sviluppo è che Fedora rappresenta una scelta popolare (in tutti i sensi) per desktop e server Linux.

Pro: Largamente usata, buon supporto, innovativa, desktop di bell'aspetto, tool di configurazione grafici, disponibile anche per AMD Opteron, facile da aggiornare.

Contro: Non così stabile come Slackware per l'utilizzo sui server, non così semplice e aggiornata come SUSE o Mandrake per l'utilizzo desktop. Fedora è realmente una distribuzione generica.
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Intervento di Massimo Mazza a.k.a. banjoman del 04-05-2006 ore 21:00, Mandatoriccio (CS)
Barone
Barone

(290 interventi)
Iscritto il 13-03-2005
Gli articoli di Pipicella su Linux sono interessanti, io personalmente poi uso Slackware proprio da quando usci' nel 1992 (ho ancora i cd che acquistai all'epoca), e Patrick Volkerding e' un mito per me.

Comunque non era di questo che volevo parlare, ma solo per dire una mia opinione su una cosa magari piccola, insignificante, ma che a me da' un po' fastidio: l'uso del termine distro.
Gia' la lingua italiana sguazza tra mille anglicismi, esistono gia' due parole corrette per defire una "distro": distribuzione(italiano) o alla meno peggio distribution (inglese).
Ma leggere "distro" sinceramente mi sembra un po' troppo!
Scusate lo sfogo :P

Massimo
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 04-05-2006 ore 21:53, Capriata d'orba (AL)
Duca
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Iscritto il 03-04-2001
Hehehe Max ma distro è entrato nella slang comune, tanto quanto lamer, geek o cose del genere... :-)
Intervento di Giovanni Pipicella a.k.a. pegasus del 04-05-2006 ore 23:08, Matera (MT)
Plebeo
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(49 interventi)
Iscritto il 27-09-2005
Citazione:
Hehehe Max ma distro è entrato nella slang comune, tanto quanto lamer, geek o cose del genere... :-)

Ehm... anche se all'autore distro non sta' molto simpatico... chi ha orecchie per intender... ha orecchie.
Intervento di Giovanni Pipicella a.k.a. pegasus del 04-05-2006 ore 23:10, Matera (MT)
Plebeo
Plebeo

(49 interventi)
Iscritto il 27-09-2005
Citazione:
Gli articoli di Pipicella su Linux sono interessanti, io personalmente poi uso Slackware proprio da quando usci' nel 1992 (ho ancora i cd che acquistai all'epoca), e Patrick Volkerding e' un mito per me.

CD?!?!? che cd????? l'ultima volta che ho installato linux Slackware era su floppy! (e la buona suse aveva un interfaccia d'installazione "graficamente ascii") :)

In ogni caso se mi chiedono qual'e' la migliore distribuzione per IMPARARE linux... non consiglio altro!
Intervento di Giovanni Pipicella a.k.a. pegasus del 04-05-2006 ore 23:11, Matera (MT)
Plebeo
Plebeo

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Iscritto il 27-09-2005
Citazione:
Gli articoli di Pipicella su Linux sono interessanti, [cut]

Dimenticavo... grazie!
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 05-05-2006 ore 00:12, Capriata d'orba (AL)
Duca
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Iscritto il 03-04-2001
Ma quali floppy, siamo nel 2006...
Intervento di Giovanni Pipicella a.k.a. pegasus del 05-05-2006 ore 00:28, Matera (MT)
Plebeo
Plebeo

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Iscritto il 27-09-2005
Citazione:
Ma quali floppy, siamo nel 2006...

esattamente 8 anni fa'....
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