I wizard per il collegamento in rete sono, ancora una volta, utilizzabili senza difficoltà da chi proviene dal mondo Windows, ed in particolare è molto semplice impostare una connessione VPN. L'installazione di Scalix coinvolge anch'essa la Xandros Networks, e viene effettuata in maniera dinamica in pochi minuti: un discorso molto diverso è naturalmente la configurazione, effettuabile da una voce aggiunta alla Xandros Management Console.
Ho terminato le installazioni con il secondo CD del set, quello delle applicazioni, dal quale ho installato l'intera dotazione: IBM DB2 Express, JBoss Application Server (presente in questa pacchettizzazione prima dell'acquisizione da parte di Red Hat), Oracle 10G Express Edition, MySQL 4.1 e SugarCRM. Anche in questo caso, il corposo download dei componenti aggiuntivi (mezzo GB e passa) è stato gestito dalla Xandros Networks.
Ho infine provato il piatto forte, ovvero la
Xandros Management Console (xMC). E' necessario loggarsi come amministratore della Managed Community, specificando anche la stessa (sempre un po' come nel meccanismo dei domini); dalla schermata d'avvio scopro che, correttamente, tutti i servizi sono disabilitati. Ho cominciato con BRU, il server di backup: la gestione di tutti i servizi è simile a quella di Windows, ovvero occorre specificare se l'avvio deve essere manuale o automatico al system startup, per poi effettuare le operazioni di start/stop/restart. BRU può purtroppo effettuare i backup solo su unità a nastro, che rileva automaticamente. La licenza fornita permette di effettuare il backup di sei client nell'intera Managed Community. Una volta partito il servizio, dall'albero della xMC potremo configurare le proprietà, i client gestiti, e così via.
E' un po' diversa, naturalmente, la configurazione di Scalix, il server groupware: occorre innanzitutto specificare una password distinta per l'amministratore del server (sxadmin); da una tab apposita si possono assegnare i certificati digitali per le versioni sicure di IMAP, POP3 ed SMTP, per poi far partire il servizio. L'operazione richiede un po' di tempo, dopo di chè possiamo lanciare in esecuzione in Firefox la Scalix Administration Console, fornendo le credenziali specificate per sxadmin e scegliendo se collegarci o meno con HTTPS. Scalix avvia naturalmente il Web Server di Xandros (Apache 2.0.54 con PHP 4.3.10), i cui setting possono essere impostati dai nodi della relativa voce nella xMC, dalle estensioni accettate, agli utenti autorizzati, ai siti da configurare. Si procede poi con le configurazioni tipiche per un server di groupware. A questo punto, ho effettuato un riavvio: in effetti, la partenza dei nuovi servizi rallenta l'avvio in maniera apprezzabile.