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Greenpeace
Blue Pill, un rootkit invisibile a Vista, basato su una macchina virtuale
Scritto da Francesco Di Salvo il 06-07-2006 ore 01:03
Intel Cluster Studio XE
Avrete sicuramente sentito parlare delle nuove funzionalità in tema di sicurezza del nascituro Windows Vista, che includono anche l'utilizzo di una firma digitale per gli eseguibili in kernel space. Ebbene, anche se tali accorgimenti sembrerebbero essere un ottimo deterrente per attacchi eseguiti sfruttando i famosi rootkit, c'è chi è già riuscito ad aggirare questo tipo di protezioni. Del resto era ovvio che accadesse. Le regole sono fatte per essere infrante e le protezioni pure. :-)

Coma verrà mostrato alla prossima SyScan Conference di Singapore, e successivamente ai Black Hat Briefings di Las Vegas, il ricercatore Joanna Rutkowska ha infatti creato Blue Pill, un rootkit eseguito sfruttando le tecnologie sviluppate da AMD (stiamo parlando di SVM/Pacifica), in grado di creare un sottilissimo strato di virtualizzazione utile per prendere il completo controllo del sistema operativo senza che questo si accorga di nulla. Il malware è infatti definito come irriconoscibile al 100% anche sul nuovo Vista a 64 bit.

Se ancora non vi è venuto in mente, l'idea è in qualche modo connessa, almeno a livello di ispirazione, alla famosa scelta fra la pillola blu, che rappresenta l'illusione e quella rossa, che invece rappresenta la realtà nel film Matrix, proposta fatta al protagonista Neo. In altre parole, senza alcun riavvio del sistema viene creata una macchina virtuale estremamente performante che rende disponibili al sistema operativo tutte le sue risorse originarie, compresa la scheda video, assoggettandole però al controllo dell'eventuale attacker. Una sorta di Matrix a misura di PC. In questo modo, anche dopo che il codice del malware viene identificato e reso disponibile, non è possibile difendersi in alcun modo, perché non c'è modo di capire se il sistema è in esecuzione nativa o meno. Nelle parole di Morpheus: "Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da una sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?"

Alcuni di voi potrebbero ricordare SubVirt, il rootkit sviluppato alcuni mesi fa da Microsoft Research e dall'Università del Michigan, che sembrerebbe avere delle somiglianze con Blue Pill. Per evitare malintesi, il creatore di quest'ultimo malware tiene a sottolinearne le differenze con la sua realizzazione, come l'impossibilità di un attacco effettuato al volo e lo sfruttamento di tecnologie come VMware, con conseguente possibilità di rilevazione della macchina virtuale sottostante, possibile peraltro grazie al programma Red Pill, sviluppato sempre da Rutkowska. Inoltre, Blue Pill non ha bisogno di sfruttare nessun bug in particolare, il che lo rende ancora più interessante.

Se volete approfondire il tutto, vi rimando alla pagina dedicata nel blog ufficiale di Rutwoska, nel quale il ricercatore rende noto che non sarà possibile avere a disposizione il codice di Blue Pill, purtroppo. :-(
Pare però che verranno organizzati dei corsi durante i quali sarà possibile visionarlo, oltre che ottenere dettagli sull'intera tecnologia.

Welcome to the real world!
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Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 06-07-2006 ore 17:19, Tramutola (PZ)
Duca
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(2051 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Senti, non è che magari sei un evangelist della Microsoft? No sai...

Decisamente NO :)
Sarei l'unico Microsoft Evangelist che fa entusiastiche recensioni di Fedora Core.... ;)
Citazione:
Io comunque uso un RAD cross-platform e quindi cambia poco il SO sul quale lavoro.
Però hai ragione: per chi si appoggia su .NET si apre un mondo di nuovi giocattolini interessanti...
...però diglielo tu al padrone che deve fare upgrade di hardware su tutte le macchine

Problema complesso, sul quale non mi dilungo. A volte il "padrone" ha ragione, altre volte è semplicemente spilorcio, altre volte siamo a metà.
Intervento di Francesco Di Salvo a.k.a. telespalla_bob del 06-07-2006 ore 17:28
Cavaliere
Cavaliere

(137 interventi)
Iscritto il 30-11-2005
Citazione:
...che lavora in maniera completamente diversa ;)
Lì in Sede non state più nella pelle all'idea che esca il primo virus/rootkit/malware/qualsiasi cosa CONTRO Vista, eh? ;)

tu e le tue paranoie... intanto tengo a sottolineare che il titolo originale nn parlava nemmeno di vista. inoltre, rutwoska dice esplicitamente che blue pill non sfrutta nessuna vulnerabilità specifica di Vista, quindi non è un malware CONTRO Vista, cosa che forse non ho sottolineato abbastanza ;-P
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 06-07-2006 ore 17:36, Tramutola (PZ)
Duca
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(2051 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Citazione:
...che lavora in maniera completamente diversa ;)
Lì in Sede non state più nella pelle all'idea che esca il primo virus/rootkit/malware/qualsiasi cosa CONTRO Vista, eh? ;)

tu e le tue paranoie... intanto tengo a sottolineare che il titolo originale nn parlava nemmeno di vista. inoltre, rutwoska dice esplicitamente che blue pill non sfrutta nessuna vulnerabilità specifica di Vista, quindi non è un malware CONTRO Vista, cosa che forse non ho sottolineato abbastanza ;-P

L'obiezione non era riferita al tuo articolo, Sideshow, tieniti l'ira funesta per quando incontri Bart ;)
E poi, scusa, uno che si occupa di Sicurezza permetti che sia un pò paranoico? :)
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 06-07-2006 ore 17:37, Tramutola (PZ)
Duca
Duca

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Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Io comunque uso un RAD cross-platform e quindi cambia poco il SO sul quale lavoro.

Se la domanda è lecita... che RAD è?
Intervento di Marco Vitrano a.k.a. marcolomeo del 06-07-2006 ore 18:52, Brescia (BS)
Nobile
Nobile

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Iscritto il 07-05-2003
Citazione:
Se la domanda è lecita... che RAD è?

Omnis Studio
http://www.omnis.it/
http://www.omnis.net/products/studio/index.html

Funziona su Windows, Linux, Solaris, e Mac OS.
E' potentissimo sotto alcuni aspetti:
- puoi modificare classi mentre parti del programma sono in esecuzione (persino il metodo il quel momento in esecuzione).
- La gestione dei dati è semplicissima.
Ovviamente è studiato per il trattamento di dati. Scordarsi di utilizzarlo per programmi di grafica.
Il gestionale su cui lavoro è fatto interamente su questo Rad.
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 08-07-2006 ore 18:02, Tramutola (PZ)
Duca
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Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Omnis Studio
http://www.omnis.it/
http://www.omnis.net/products/studio/index.html

Ho dato un'occhiata, molto superficiale.
Ok per lo strato dati, per qualche db ha i driver nativi e per gli altri ci sono i magici JDBC/ODBC.
E per il resto? Mi sembra sia essenzialmente un wrapper di classi e metodi, ma come opera?
Intervento di Marco Vitrano a.k.a. marcolomeo del 11-07-2006 ore 16:21, Brescia (BS)
Nobile
Nobile

(90 interventi)
Iscritto il 07-05-2003
Citazione:
Ho dato un'occhiata, molto superficiale.
Ok per lo strato dati, per qualche db ha i driver nativi e per gli altri ci sono i magici JDBC/ODBC.
E per il resto? Mi sembra sia essenzialmente un wrapper di classi e metodi, ma come opera?

Sono un po' ignorante sul significato esatto di wrapper.
http://www.pc-facile.com/glossario/wrapper/
(sarà poi così...)

Comunque ti spiego come funziona Omnis.
Ci sono principalmente 2 ambienti:
- Developement per sviluppare
- Runtime per l'utente
(4 se si considera l'ambiente Web Server ed il runtime per Palm).
VANTAGGI:
- Ogni progetto può essere composto da uno o più file *.lbs eseguiti dall'ambiente. Il file *.lbs NON è compilato ma interpretato. Questo permette grande velocità e libertà di modifica "a caldo" anche dal cliente
- La GUI è molto simile a quella di VB6 (oggetti, form...), tuttavia nello sviluppo di codice si utilizza una interfaccia volutamente rigida per l'inserimento di codice che non permette errori di digitazione.
- le variabili si inseriscono in liste divise in task, classi, istanze, locali e parametri. Questo permette la certezza di che raggio di visibilità ha la variabile
- la programmazione è rapida in rapporto ai risultati ottenuti
SVANTAGGI:
- non si ha un eseguibile ma bisogna sempre utilizzare un runtime (e quindi una licenza e quindi schei) per ogni copia del programma.
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