Ogni promessa è debito. Alla fine della mia
prova sul campo di Red Hat Enterprise Linux 4 AS avevo detto che
Security-Enhanced Linux era un argomento troppo interessante per non approfondirlo. L'entusiasmo ti porta ad ampliare e raffinare i lavori: così è nata questa panoramica.
Il progetto SELinux nasce nel 2000 per opera della ben nota
NSA (National Security Agency), che ospita ancora oggi il
sito ufficiale del progetto, coadiuvata dal Secure Execution Environment Group dei Network Associates Laboratories (NAI Labs), da MITRE Corporation (il cui focus è stato l'implementazione delle policy per Apache, Sendmail e
crond, ed è attualmente impegnata nello sviluppo di tool di analisi delle policy) e dalla Secure Computing Corporation (SCC).
Col tempo, ai quattro
contributor originali si è aggiunta una serie di ricercatori indipendenti, fra cui vale almeno la pena ricordare
Yuichi Nakamura, professore alla
George Washington University ed autore del
SELinux Policy Editor (seedit)), ma soprattutto la
Tresys Technology, che ha varato i
setools, è davvero inestimabile; infine Red Hat che con Fedora ha fatto uscire SELinux dall'ambito della ricerca. Adesso
SELinux è supportato dalla comunità Open Source.
Per quanto esistano dei package per Gentoo, che lo ha anzi incorporato nel proprio
Hardened Gentoo, alla cui implementazione SELinux lavora un team guidato da
Christopher J. PeBenito, Debian, SUSE ed
Engarde Secure Linux, Red Hat è ad oggi l'unica Azienda a garantire il supporto nella propria distribuzione, per quanto limitatamente alla policy
targeted (vedremo presto cosa significa questo).
SELinux è uno strumento, già potente ed utilizzabile in produzione, ma in continuo divenire e sul quale molto lavoro rimane da fare: tanto per fare un esempio, un'ottima opportunità per qualche bravo laureando che vuole avere qualche opportunità di non lasciare la propria tesi a far polvere su uno scaffale. Cercherò di riassumere brevemente cos'è SELinux, di mostrarne l'amministrazione in RHEL 4, di fornire una panoramica degli strumenti di analisi e sviluppo, per concludere con un confronto con
grsecurity/PaX.
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