Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Greenpeace
Programmare con Java
Recensito da Paolo De Nictolis il 31-10-2006 ore 16:03
Copertina ISBN: 8882335666
Autori: Antonella Ficini, Antonio Ghu
Editore: Edizioni FAG
Lingua: Italiano
Anno: 2006
Pagine: 248
Allegati: Nessuno
Intel Cluster Studio XE
Si è rivelato davvero una bella sorpresa questo testo introduttivo facente parte del pacchetto acquisito da J. Group. Riveduto, corretto e lanciato sul mercato con una migliore veste grafica, il testo di Ficini e Ghu (due autori che mi auguro entrino presto nella scuderia della FAG) è davvero aggiornatissimo. Uscito a settembre 2006, tratta il JDK 1.5.0_08 e NetBeans 5.0, ed accenna addirittura ad Eclipse 3.2, pur senza parlarne mai in dettaglio.

L'editing è stato dettato dai tempi di mercato ed è presente qualche fastidioso refuso, ma questo non guasterà di certo l'ottima valenza didattica del testo che, anche se ha un taglio introduttivo, riesce a spiegare gli argomenti in maniera semplice, ma mai banale, ricorrendo continuamente ad esempi che, a differenza di tanti testi accademici, prevedono l'uso dell'IDE scelto invece del Blocco Note. Fa da filo conduttore l'esempio della calcolatrice scientifica, in ultima analisi un parser di espressioni elementari, della quale viene fornita nell'ultimo capitolo una versione con interfaccia grafica. Il libro dà il meglio di sé, naturalmente, quando viene introdotta la programmazione Object-Oriented, che paradossalmente riconduce l'arte dello sviluppo a paradigmi tratti dal mondo reale ma è spesso spiegata male, malissimo, tanto da indurre molti a credere che essa sia ben più difficile ed astrusa di quella strutturata.

Nonostante sia stato scritto da due ovvi entusiasti di Java, questi hanno dimostrato sufficiente professionalità da non nascondere le assurde e caotiche debolezze nella tipizzazione operata dalla JVM, in special modo nell'allocazione di memoria per i tipi al variare del sistema operativo, che minano alla base la pretesa portabilità di questo linguaggio; né è stato possibile celare il pernicioso artificio di considerare come int tutti i letterali, la sostanziale inutilità del meccanismo di garbage collection, o l'aleatoria casualità del principio di gestione dei blocchi per i thread, altro meccanismo dipendente dall'implementazione della macchina virtuale e che, pertanto, fa sì che tanto codice scritto in questo linguaggio pomposamente venduto come portabile vada semplicemente in crash al minimo cambiamento della piattaforma.

Chi vuole o è costretto ad usare questo linguaggio, potrà comunque accostarvicisi con fiducia dopo lo studio di questo testo, che non manca nemmeno di esprimere alcune considerazioni pratiche sullo spreco di risorse causato dalla propagazione delle interfacce, un meccanismo introdotto per cercare di far rientrare dalla finestra i pochi vantaggi dell'ereditarietà multipla di C++, ma che si rivela perdente rispetto alla catena di ereditarietà pura.

Viene posta la dovuta attenzione al ricco namespace java.lang, mentre la parte finale è focalizzata sulle applet, sul loro ciclo di vita e sulla loro programmazione ad eventi. Fra le tante cose belle del testo spicca un meraviglioso paragrafo sulla sincronizzazione fra thread con l'uso dei monitor di risorse. Un breve penultimo capitolo è dedicato all'uso di NetBeans, con un opportuno paragrafo sul debugging. La scelta di concentrarsi, per le interfacce grafiche, sulle ormai troppo vecchie classi AWT (scritte peraltro in codice specifico per la piattaforma, ed abbandonate da NetBeans stesso a partire dalla 3.6, abbracciando una scelta di progetto di Eclipse) fa sì che vengano trascurate le importanti novità delle ultime generazioni, prima fra tutte l'editor di interfacce grafiche Matisse, interamente basato sul package javax.swing.

Anche qui, però, il discente potrà ben presto aggiornarsi se comprenderà il meccanismo dei gestori di layout, basati sull'interfaccia LayoutManager. In conclusione, è il tipo di testo che consiglierei ad un neofita.
proUn libro a carattere introduttivo, ma davvero ottimo nel taglio didattico, che usa strumenti di ultima generazione, ed introduce argomenti che saranno utili anche dopo la fase di apprendimento, nella pratica professionale.
controManca un indice analitico, e vi sono alcuni refusi fra cui, clamoroso, quello a pagina 222, che promette di parlare dell’Import management tool di NetBeans, quando poi nel seguito non viene nemmeno accennato.
Precedente: Sun stringe i tempi sull'apertura dei sorgenti di Java
Successiva: I malware si diffondono sui dispositivi mobili
Intervento di Claudio Chilosa a.k.a. iamma del 01-11-2006 ore 21:26, Milano (MI)
Plebeo
Plebeo
(19 interventi)
Iscritto il 15-11-2004
Ma ancora stà tecnologia vecchia come il cucco?
Copyright Programmazione.it™ 1999-2013. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.264 secondi.