Se non siete ciechi, vi sarete accorti che il cosiddetto
Web 2.0 sta cambiando il modo di pensare e progettare il design dei siti Web.
Grazie ad
AJAX, di cui ci siamo già
occupati, il Web ha acquistato vita, ma non è solo il mancato
refresh di una pagina quello che fa la differenza.
Ci troviamo di fronte sempre più spesso a portali colorati, dagli spigoli smussati, dove il testo fitto a caratteri minuscoli è stato rimpiazzato da grosse icone luccicanti e da font da 12 e più punti, con buona pace dell'
accessibilità e dell'usabilità del servizio.
Su
Pixel Acres di
F6 DESIGN è recentemente apparso
un articolo che riassume dettagliatamente le peculiarità di questo nuova scuola di pensiero, il cui
look 'n' feel evidenzia diversi punti in comune fra i siti che maggiormente caratterizzano il Web del momento, da
Technorati a
Flickr.
Per coloro che si dedicano allo sviluppo di applicazioni per la grande Rete, questo può essere un utile
vademecum da tenere in considerazione durante lo studio della propria interfaccia grafica. E' sconsigliato invece a chi si fida ciecamente, è proprio il caso di dirlo, di quel che predica il
caro Jackob Nielsen.