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L'algoritmo 007 che rintraccia i terroristi su Internet (2/2)
Scritto da Mariangela Maritato il 19-12-2006 ore 12:37
Nel mio precedente articolo ho descritto l'algoritmo in grado di rintracciare attività terroristica su Internet. Ma come funziona? Prendiamo alcuni algoritmi già esistenti per adattarli e modificarli, allo scopo di individuare contenuti terroristici sul Web. L’algoritmo ci permette di analizzare un testo e riprodurne il modello. L’allarme scatta quando troviamo altri testi che riproducono questo modello - spiega Mark Last.

L’algoritmo costruisce in pratica un vocabolario di tutte le parole e le frasi che appaiono in almeno alcuni dei testi terroristici che sono già noti. Durante la fase di prova si prendono dei documenti provenienti da siti usati da gruppi terroristi e si fa in modo che l’algoritmo ne impari la struttura, basandosi sulle relazioni tra le parole. Dopodiché l'algoritmo può essere applicato ad un nuovo documento, dal contenuto sconosciuto, ed è in grado di catalogarlo, cioè di trovare la categoria alla quale questo testo Web ha il maggior numero di probabilità di appartenza.

Esaminando migliaia di parole in poco tempo, l'algoritmo sceglie quelle che gli permettono di distinguere meglio tra un contenuto allarmante e ciò che non lo è, continua il Mark Last. Se un testo contiene determinate parole ci sono maggiori probabilità che abbia contenuti terroristici. Per esempio, il modello stabilisce che le parole, che devono destare allarme sono sionista, martire, Al Quds e nemico. Se una sola di queste parole appare nel documento, allora è probabile che si tratti di un testo terroristico. Viceversa, è altamente probabile che non si tratti di terrorismo.

L'inizio della ricerca per lo sviluppo dell'algoritmo risale a circa due anni e mezzo fa, quando l’uso di Internet da parte dei terroristi è diventato uno dei maggiori problemi perché è conveniente, per alcuni gruppi estremisti all’interno di comunità terroristiche, comunicare via Internet tra di loro. Secondo gli esperti il numero di coloro che partecipano a forum jihadisti sul Web è piuttosto alto nei Paesi europei, come la Germania, il Regno Unito, la Francia e l’Italia.

Da una parte l'Intelligence può essere interessata a monitorare questi siti Internet per raccogliere informazioni interessanti, anche sul piano operativo, sui metodi usati dai gruppi terroristici per reclutare e dare istruzioni. Dall’altra l’interesse può essere quello di oscurare questi siti internet per interrompere la loro attività.
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Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 19-12-2006 ore 18:01, Tramutola (PZ)
Duca
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(2068 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
Ciao Mariangela, come hai giustamente sottolineato nella prima parte dell'articolo, un progetto del genere è fondamentalmente un'applicazione di Data Mining, ed è noto il mio amore per le tecnologie database.
Sappiamo qualcosa di più sulle piattaforme DBMS, e sui pattern, utilizzati?
Intervento di Diego De Zan a.k.a. simulacron del 18-02-2007 ore 20:56, Pinerolo (TO)
Conte
Conte

(601 interventi)
Iscritto il 13-07-2005
Citazione:
Ciao Mariangela, come hai giustamente sottolineato nella prima parte dell'articolo, un progetto del genere è fondamentalmente un'applicazione di Data Mining, ed è noto il mio amore per le tecnologie database.
Sappiamo qualcosa di più sulle piattaforme DBMS, e sui pattern, utilizzati?

Se si sapesse, potrebbero saperlo anche loro, i terroristi, no? Tutto sarebbe vanificato dato che il loro sistemi e i loro codici di comunicazione si auto adatterebbero ai nuovi ostacoli vanificandoli.....
Intervento di Paolo De Nictolis a.k.a. natasha del 18-02-2007 ore 21:25, Tramutola (PZ)
Duca
Duca

(2068 interventi)
Iscritto il 23-05-2005
Citazione:
Se si sapesse, potrebbero saperlo anche loro, i terroristi, no? Tutto sarebbe vanificato dato che il loro sistemi e i loro codici di comunicazione si auto adatterebbero ai nuovi ostacoli vanificandoli.....

E meno male che qualcuno aveva detto che la robustezza sta nella chiave, e non nell'algoritmo, che dovrebbe invece essere diffuso e testato il più possibile.... ]:->
Intervento di Diego De Zan a.k.a. simulacron del 18-02-2007 ore 22:25, Pinerolo (TO)
Conte
Conte

(601 interventi)
Iscritto il 13-07-2005
Citazione:
.....omissis.....
E meno male che qualcuno aveva detto che la robustezza sta nella chiave, e non nell'algoritmo, che dovrebbe invece essere diffuso e testato il più possibile.... ]:->

No....non mi riferivo a queste cose su cui non c'è nulla da dire di particolare.
Ma sull'idea in sè.....
Non è una cattiva idea ma ha un solo difetto: non ha un'applicazione generale....
Se si cambia il sistema di comunicazione ( figure al posto dei testi, per esempio...), il codice su cui sono basti o altro, il sistema crolla per quanto le sue caratteristiche siano prossime all'idealità per quell'uso....
I test, proprio come dici tu, dovrebbero essere fatti il più diffusamente possibile......ma solo in ambienti ristretti di sicura fede che garantiscano la riservatezza sui codici sorgente di questi software.....Un paradosso che fa venire meno la fiducia sulla loro efficacia reale dell'uso a cui sono destinati.....
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