Anche se purtroppo spesso non è così, quando si diffondono dei contenuti sul Web la cosa più importante su cui bisogna concentrarsi è la loro effettiva validità. Ovviamente ciò non esclude comunque che un po' di colore e di movimento siano necessari per rendere più accattivanti le proprie pagine, siano esse quelle di un sito amatoriale o di un portale.
Il punto principale resta però uno: vale la pena impegnare tempo solo per la presentazione dei propri contenuti? La risposta, che è a metà fra un sì ed un no, potrebbe venire da varie raccolte di script e fogli di stile, che ci permettono - al costo di un piccolissimo download - di risparmiare tempo riutilizzando codice appositamente creato.
In particolare, mi riferisco al leggero
GreyBox, che in soli 22 Kb permette di avere un sistema di gestione di finestre pop-up in JavaScript dagli effetti molto gradevoli, in pieno stile
Web 2.0. Lo slogan del piccolo progetto è infatti proprio
A pop-up window that doesn't suck, in quanto permette di visualizzare finestre secondarie non solo senza infastidire l'utente - perché esse possono essere inserite nella stessa pagina in sovraimpressione -, ma anche in maniera accattivante e lasciando al programmatore una buona dose di inventiva e libertà, dato che esso è supportato dai browser più conosciuti (Safari, Firefox 1.5 e superiori, Internet Explorer 5.5 e superiori, Opera 8.5 e successive versioni).
Per quanto riguarda i casi di applicazione, non mi dilungo ad elencarveli, anche perché sono disponibili alcuni
esempi molto rappresentativi anche concernenti siti reali. Inoltre, la documentazione copre praticamente ogni singolo aspetto, dall'
installazione - piuttosto banale, giacché basta includere i vari file
js e i fogli di stile - sino all'
uso vero e proprio. Per quanto riguarda invece il supporto diretto, esso è anche abbastanza ampio, in quanto esiste un
gruppo di discussione.
Per chi fosse interessato, vorrei fare notare inoltre che la libreria è distribuita con licenza
LGPL, così come gli altri prodotti
Orangoo Labs il cui sito raccoglie in aggiunta i lavori dello sviluppatore
Amir Salihefendic. Le solite prove sono di rito, anche per gli altri prodotti come
AJS, che si dimostrano molto interessanti soprattutto per le dimensioni contenute.