Con un comunicato diffuso ai membri dei
TAP (Technical Adoption Program ), in pratica gli
alpha tester Microsoft, la casa di Redmond ha annunciato che completerà, per la fine di ottobre, l'acquisizione di Novell ed il
rebranding delle soluzioni acquisite.
La piattaforma di gestione
YaST sarà inclusa sin dal Service Pack 1 di Vista e farà parte del
Pannello di Controllo del nuovo
Longhorn Server, mentre sin dai primi mesi del 2008 verranno commercializzate col nuovo brand le soluzioni di
Identity, Security and Systems Management; in particolare, l'apprezzato
eDirectory sostituirà
Active Directory: le due implementazioni LDAP coesisteranno in
Longhorn Server, ma il prossimo prodotto server (previsto per la fine del 2009) permetterà di usare solo il servizio modulare ereditato da Novell.
Parola fine, purtroppo, per lo sviluppo dell'apprezzata distro
OpenSUSE e per il workgroup server
GroupWise, nonché naturalmente per
NetWare. Raggiunto privatamente tramite MSN Messenger,
Russinovich ha dichiarato che
parti del kernel Linux potrebbero essere incluse già in Vienna, la
prossima versione di Windows, mentre a detta di
Bob Muglia,
Microsoft è intenzionata ad offrire servizi a valore aggiunto ed a pagamento per lo sviluppo del kernel Linux, in particolare dei driver di dispositivo, un settore in cui fino ad oggi il kernel è stato carente e per il quale Microsoft potrà contare sull'esperienza acquisita in più di vent'anni e milioni di progetti con i partner.
Alla prevedibile domanda sul come si concilierà il modello di sviluppo Microsoft con quello del kernel Linux,
Muglia ha dichiarato:
i nostri uffici legali hanno studiato attentamente la questione. Non vi è nulla nella GPL, quale che sarà la versione usata per il kernel Linux, che impedisca a Microsoft di fornire proprie soluzioni proprietarie per Linux; è una prassi comunemente adottata da molti player, un nome su tutti Red Hat. Microsoft diversificherà la propria offerta favorendo, nel contempo, l'interoperabilità con Windows: un obiettivo che, visto il potenziale mercato, dovrebbe soddisfare per primi i membri della community che gravita intorno a Linux. Ci aspettiamo collaborazione, non certo ostracismo.
Novità anche per gli sviluppatori; a detta di
Scott Guthrie, è in preparazione una versione specializzata di
Visual Web Developer - il componente per lo sviluppo di applicazioni ASP.NET incluso in Visual Studio 2005 - dal nome provvisorio di
Redmond Chameleon, che permetterà di creare applicazioni Web multipiattaforma, seguendo un paradigma già adottato da
Morfik: per l'interfaccia utente verrà fatto uso massivo di AJAX - è da leggersi in questa chiave la recente
adesione di Microsoft alla
OpenAJAX Alliance - mentre per le logiche applicative verranno sfruttati dei
tradizionali assembly generati con
Mono.
L'adozione del modello di sviluppo multipiattaforma di Mono non presenterà alcuna difficoltà, ha aggiunto
Guthrie,
giacchè, in realtà, Mono è parte dei prodotti Microsoft ormai da anni: Miguel de Icaza ha collaborato a molti dei nostri progetti, e si devono a lui alcune delle più interessanti caratteristiche di ASP.NET 2.0 come il Web Site Administration Tool.
Sempre a detta di
Guthrie, infine,
Marina Fisher - apprezzata coautrice di un
testo sull'interoperabilità fra .NET e Java EE - è già al lavoro per proporre al
Java Community Process le specifiche dei controlli ASP.NET 2.0; secondo la
vision Microsoft, costituiranno un'alternativa matura e di ampio mercato alle specifiche
JavaServer Faces che, aggiunge
Guthrie,
non hanno mai raggiunto una diffusione significativa.