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KML e una semplice classe KMLCreator
Scritto da Alessandro Vinciarelli il 30-04-2007 ore 13:31
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Sicuramente Google Earth è uno tra i software che hanno riscosso più successo negli ultimi anni e sicuramente quello che ha generato, anche per chi non è immerso nel mondo informatico, una sorta di stupore per le grandi potenzialità che mostra all’utente. Evitando di decantare ulteriormente le glorie di questo software, approfondiamo brevemente il formato e le regole, che permettono di rappresentare un oggetto, un edificio, un punto qualsiasi del globo attraverso Google Earth.

Il formato si chiama KML (Keyhole Markup Language) e costituisce una grammatica per la creazione di modelli e la memorizzazione di caratteristiche geografiche da visualizzare in Google Earth, e in realtà anche per Google Maps e Google Maps for Mobile.

Brevemente possiamo dire che un file KML viene letto da un Web browser allo stesso modo di un file XML e, come quest’ultimo, è costituito da un struttura a tag che descrive i nomi e gli attributi delle risorse da visualizzare. Ad esempio per aggiungere un placemark è sufficiente il seguente file KML:

  1. < ?xml version="1.0" encoding="UTF-8"? >
  2. < kml xmlns="http://earth.google.com/kml/2.1" >
  3. < Placemark >
  4.  < name >CasaMia, Italy< /name >
  5.  < description>Questo è il punto da raggiungere per arrivare a casa mia< /description >
  6.   < Point >
  7.    < coordinates > 102.595626,14.996729 < /coordinates >
  8.   < /Point >
  9.  < /Placemark >
  10. < /kml >

Alcuni sviluppatori hanno iniziato a sviluppare semplici classi, che possono essere utilizzate appunto per creare file Google Earth KML. L’implementazione è ancora ai primi stadi di sviluppo e vuole essere soltanto una guida per il coding di ulteriori caratteristiche future. La versione in esame prevede infatti principalmente tre classi, la KMLCoordinates, la KMLPoint e la KMLLine. La prima definisce la latitudine, la longitudine e l’altitudine di una coordinata nello spazio; la seconda genera una PIN location utilizzando un’istanza di KMLCoordinates e la terza genera invece una linea a partire da un insieme di coordinate.

Visto lo stadio di sviluppo, il codice è molto semplice, tanto che la parte più complessa risulta quella relativa all’effettiva scrittura del file XML. Per chi volesse analizzare più da vicino queste classi è disponibile sul sito di riferimento un package scaricabile.
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(59 interventi)
Iscritto il 25-01-2005
Per gli interessati alle potenzialità di Google Earth vorrei segnalare, dal libro "Il mondo di Google" di Franco Nardi, il capitolo 3 liberamente scaricabile in pdf:
http://education.mondadori.it/Libri/SchedaLibro.asp?IdLibro=88-6114-007-6
E' addirittura troppo semplice per un programmatore, ma si legge in un attimo visto che è pieno di figure e chiarisce bene le idee sui file KML e su google earth in genere.

Per noi programmatori segnalo invece:
"Beginning Google Maps Applications with PHP and Ajax- From Novice to Professional"

che si può trovare qui .... per adesso ;-)
http://www.scribd.com/doc/3932/Beginning-Google-Maps-Applications-with-PHP-and-Ajax-From-Novice-to-Professional

buon mapping a tutti
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