Sull'
accordo Microsoft-Novell è stato scritto di tutto e di più, spesso usando termini denigratori per chi, come Novell,
Xandros, LG, e Zend, Red Hat/JBoss, XenSource e mille altri, sta cercando di portare la maturità dei propri prodotti nel mondo dell'informatica, passando per la porta principale.
Microsoft, dal canto suo, l'
accordo con Novell lo vede per quello che è: una partnership da onorare, come compete ad una delle prime quattro software house al mondo. E così, per soddisfare i termini contrattuali dell'interoperabilità con i prodotti Novell, Microsoft
assume addirittura
Tom Hanrahan,
senior executive degli OSDL oramai diventati
The Linux Foundation.
Un percorso straordinariamente simile a quello di
Bill Hilf, con l'augurio di altrettanta fortuna e la speranza di poter arrivare, in tempi brevi, all'
Office su Linux che proprio l'OSDL aveva previsto.
Il
Microsoft and Novell Interoperability Lab, parte dei team di ingegneria di prodotto di entrambe le compagnie, concentrerà il proprio lavoro sulla virtualizzazione interoperabile fra Windows e
SUSE Linux Enterprise Server, ma dalle attività non rimarranno escluse l'interoperabilità fra
OpenXML ed ODF,
WS-Management e la federazione dei servizi di directory, che ha già portato alla bella esperienza del
Bandit project.