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La rappresentazione grafica delle informazioni
Recensito da Federico Bo il 25-06-2007 ore 11:25
Copertina ISBN: 8850310432
Autori: Riccardo Mazza
Editore: Apogeo
Lingua: Italiana
Anno: 2007
Pagine: 116
Allegati: Ebook
Il principale strumento di comunicazione e di trasmissione del sapere in epoca storica è stata la scrittura. Fondamentale per il progresso culturale e per la gestione ed evoluzione delle società umane, la parola scritta ha però in qualche modo ingabbiato il pensiero in una struttura lineare e sequenziale, che ha reso più difficile la percezione del contesto e la comprensione profonda di problemi complessi, contraddistinti da gerarchie, livelli e relazioni non sempre evidenti. I limiti delle rappresentazioni proposizionali, dell'insieme cioé di simboli (grafemi) aggregati seguendo regole grammaticali e semantiche , si sono rivelati soprattutto negli ultimi decenni, quando la quantità di dati e di informazioni da gestire ed analizzare è cresciuto a dismisura, provocando quello che viene comunemente definito [url=http://http://www.slais.ubc.ca/courses/libr500/03-04-wt2/www/K_Woods/vol1.htm t=_blank]overload informativo[/url] o, addirittura, information pollution.

Una delle soluzioni a questo problema è quella di avvalerci della rappresentazione grafica delle informazioni o Information Visualization. In quest'approccio visuale alla comunicazione, a metà strada tra scienza ed arte, tra estetica e geometria, tra design e geometria, i protagonisti sono diagrammi, grafici e qualsiasi immagine che tramite l'utilizzo di forme, colori e sfumature ci aiuti a cogliere aspetti rilevanti e proprietà emergenti da un insieme di dati o, in generale, a comunicare concetti difficilmente spiegabili in maniera testuale o verbale.

In questo bel libro digitale, agile ed essenziale, Riccardo Mazza, ricercatore all'Università della Svizzera Italiana ed esperto di Information Visualization, ci introduce ai concetti base delle rappresentazioni grafiche e ci conduce alla scoperta dei nuovi sistemi di visualizzazione, possibili grazie all'informatica ed agli studi sui meccanismi percettivi umani. Concentrandosi sulla visualizzazione di dati astratti — che non necessariamente hanno una dimensione spaziale — l'e-book ci presenta ricerche, soluzioni e software in un campo cruciale per la gestione ottimale delle informazioni.

Diagrammi e grafici contribuiscono, nel cosiddetto continuum della comprensione dati-informazione-conoscenza-saggezza, a superare il primo gradino: ottenere informazioni da dati grezzi. Il guru dell'infographics Edward Tufte spiega che un grafico "ha lo scopo di presentare idee complesse e comunicarle con chiarezza, precisione ed efficienza". Per inciso devo notare che questa definizione si addice molto bene anche a questo e-book.

Cos'è che rende le rappresentazioni grafiche così efficienti nel trasmettere informazioni in maniera rapida ed "economica"? La mente umana, per ragioni evolutive, utilizza una sorta di mappe mentali per modellizzare la realtà esterna e quindi una metodologia comunicativa, che simuli e coadiuvi tali processi mentali, risulta particolarmente efficace. "Gli attributi visivi come colore, dimensioni, forme geometriche, prossimità e movimento", ci dice Mazza, "vengono immediatamente assimilati ed elaborati dalle capacità percettive della visione, prima ancora che intervengano i processi cognitivi complessi della mente umana". Tali elaborazioni consentono di evidenziare proprietà come raggruppamenti, lacune, tendenze, valori anomali in una serie di dati, cogliere pattern e relazioni nascoste tra i dati stessi, osservare un problema da più prospettive, consentendo di prendere decisioni avvalendosi di una visione d'insieme.

Come per ogni attività di programmazione, anche la creazione di un artefatto grafico è un processo in più fasi — che l'autore ci illustra con attenzione nel secondo capitolo — in cui essenziale è partire con una buona progettazione preliminare ed una particolare attenzione alle reali esigenze degli utilizzatori finali. Delicati sono gli equilibri su cui si regge la costruzione di un buon grafico e molti i fattori di cui bisogna tener conto; i punti fondamentali sono però riconducibili al mantenimento dell'integrità dei dati nel passaggio alla rappresentazione visuale, la minimizzazione degli elementi ridondanti e delle decorazioni, la creazione di un design semplice ed elegante.

Nel capitolo successivo ci si sofferma sulle tecniche di rappresentazione dei dati multivariati, vale a dire di dataset in cui molti attributi (numero di dimensioni dei dati) variano rispetto ad uno o più dati indipendenti. Uno dei settori in cui le nuove tecniche di rappresentazione visuale stanno riscuotendo particolare successo sono proprio i sistemi di supporto alle decisioni (DSS) (dall’inglese Decision Support System), in cui una grande quantità di dati ed un elevato numero di attributi rendono indispensabile un'attenta scelta del tipo di grafici da utilizzare. Vengono presentate diverse tecniche, da quelle geometriche — coordinate parallele, table lens, matrici di scatterplot — a quelle iconiche, che producono grafici capaci di comunicare con una buona efficacia informazioni qualitative su un certo dataset.

Il quarto capitolo vede protagonisti dati organizzati in maniera reticolare o gerarchica. Dalle mappe geografiche, topologiche e mentali ai grafi complessi, dai diversi modi di visualizzare un file system alle nuove "specie" di alberi (cone tree, botanical tree, treemap), Mazza ci presenta lo stato dell'arte di questo tipo di rappresentazioni. Esse sono spesso in grado di competere con le analisi automatiche, tipo algoritmi di data mining, perché la flessibilità e l'adattività del sistema visivo umano consentono di catturare schemi e pattern, che possono sfuggire alla statica logica di un software.

La gran mole di informazioni di cui il Web è fonte offre numerosi spunti per continuare il discorso sulle rappresentazioni grafiche. Scopriamo nel capitolo cinque come poter visualizzare la mappa di un sito o un log file e valutiamo gli studi e le proposte su come presentare i risultati dei motori di ricerca in forma grafica, tramite scatterplot, tile bar o tecniche di clustering.

Il capitolo sei è dedicato alle rappresentazioni interattive di dati manipolabili, in cui l'utente può manipolare le viste generate, e trasformabili in cui l'utilizzatore può trasformare i dati che originano le rappresentazioni. Partendo dal mantra dell'Information Visualizationvisione generale | zoom e filtraggio | dettagli su richiesta ─ l'autore ci illustra quelle tecniche di visualizzazione dei dati sviluppatesi grazie all'interattività generata dagli strumenti informatici. Accurate analisi esplorative dei dataset sono rese possibili grazie a tecniche dai nomi evocativi come perspective wall, fisheye view, hyperbolic browser, magic lens.

Infine nell'ultima parte del testo si affronta il delicato argomento della valutazione di una rappresentazione grafica, fase spesso sottovalutata, ma che dovrebbe al contrario essere una tappa cruciale di tutto il processo di progettazione dell'artefatto grafico. Le metodologie sviluppate all'interno della disciplina nota sotto il nome di Human Computer Interaction costituiscono un framework teorico ed un insieme di indicazioni pratiche di grande utilità nella procedura di valutazione.

Due osservazioni sono nate durante la lettura dell'e-book. La prima riguarda la grande capacità di sintesi comunicativa dei grafici: notate quante parole occorrano per una descrizione testuale del "funzionamento" di una rappresentazione grafica quando, spesso, tale rappresentazione è decisamente autoesplicativa. Inoltre, se è vero che molte delle tecniche di visualizzazione più recenti sono indirizzate a particolari categorie di utenti — tecnici, esperti di marketing e di comunicazione, statistici e così via — è anche vero che grazie al Web esistono delle nuove forme di rappresentazione grafica, che sono entrate prepotentemente nell'utilizzo quotidiano di milioni di utilizzatori: basti pensare alle tag clouds o alle innumerevoli funzionalità e mash-up di Google Map e degli altri sistemi di georeferenziazione.
proInteressante davvero questo testo. Ci apre più di una finestra su concetti, metodologie e strumenti software, che possono risultare estremamente utili in molti contesti e in diverse discipline. Esso ci offre inoltre l'opportunità di approfondire gli argomenti trattati con una buona bibliografia ed innumerevoli risorse on line.

Il formato digitale è particolarmente indicato, visto il tipo di argomento trattato. Tramite un sito Web dedicato all'e-book è possibile accedere, dopo essersi registrati, ad un forum di discussioni, a molti riferimenti, ad un wiki, Wikiviz, interamente dedicato all'Information Visualization e ad una serie di quiz, che completano ogni capitolo. Ho trovato questi test particolarmente utili per focalizzare gli argomenti trattati e per aiutare a fissare le definizioni più importanti.
controPeccato che la parte storica sia trascurata: i personaggi, le storie, gli aneddoti che accompagnano la nascita e lo sviluppo delle rappresentazioni grafiche costituiscono un argomento che vale la pena di conoscere. Per chi voglia colmare la lacuna consiglio una visita al sito Milestones in the History of Thematic Cartography, Statistical Graphics, and Data Visualization.
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