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Le novità di HTML 5: introduzione (1/4)
Scritto da Christian Bencivenni il 04-09-2007 ore 11:19
Intel Software
In un periodo di grandi stravolgimenti e nuove tecnologie a qualcuno forse è sfuggito che uno dei “grandi vecchi” del Web è tornato alla ribalta in una nuova e fiammante versione, per ora non ancora ufficiale, che porrà fine ad un gap generazionale e tecnologico che dura da quasi un decennio. Come tutti sanno infatti lo sviluppo dell’Hypertext Markup Language o HTML si è praticamente fermato al 1999 con l’ultima versione definitiva, la 4, ad opera del World Wide Web Consortium (W3C). Non che la tecnologia nel frattempo sia rimasta ferma: il W3C ha focalizzato i propri sforzi nel passaggio alla sintassi da generica Standard Generalized Markup Language (SGML) ad XML oltre a nuovi linguaggi di markup come Scalable Vector Graphics (SVG), XForms, and MathML. Le case produttrici di browser Web hanno invece preferito puntare a nuove funzionalità per i loro programmi come gli RSS reader mentre i designer Web hanno cominciato ad imparare i CSS e il linguaggio Javascript per costruire le proprie applicazioni su framework che utilizzano Asynchronous JavaScript + XML (AJAX). E HTML? Ancora fermo al palo del ’99.

Le cose però cambiano e recentemente la bestia è tornata in vita grazie all’opera di tre grandi compagnie del calibro di Apple, Opera e Mozilla Foundation, che hanno collaborato sotto il nome di Web Hypertext Application Technology Working Group (WhatWG) allo sviluppo di una versione aggiornata e migliorata del vecchio HTML. Sull’onda del progetto anche il W3C ha ripreso interesse all’argomento e, sfruttando la collaborazione dei membri del progetto originale, ha continuato il lavoro svolto fino ad ora. Per quanto l’apporto delle due parti non si sia ancora completamente fuso e il lavoro è ancora in fase embrionale, la nuova versione di HTML, chiamata anche HTML 5, ha preso il nome ufficiale di Web Applications 1.0 e introduce nuovi elementi strutturali all’HTML mai visti prima.

Nel corso di questo e di prossimi articoli ne vedremo alcuni analizzati da Elliotte Rusty Harold, professore aggiunto nella disciplina di Computer Science alla Polytechnic University di Brooklyn dove insegna Java e programmazione orientata agli oggetti. L’analisi è stata pubblicata in un articolo intitolato “New elements in HTML 5 - Structure and semantics” nel sito developerWorks di IBM.


Facciamo subito un po’ di chiarezza: quello che ci troveremo davanti non sarà un rivoluzionario nuovo linguaggio slegato dal suo passato e dalla sua precedente storia; ci saranno ancora i vecchi e cari div e p, ma insieme a loro compariranno anche nuovi elementi come section, header, footer, e nav. em, code e strong saranno ancora presenti, vicino a meter, time e m. I tag img e embed potranno essere ancora usati, ma ora ci saranno anche video e audio. Inoltre è indispensabile (e utile) comprendere che se si comincia a scrivere codice HTML 5 le pagine prodotte verranno visualizzate correttamente anche in vecchi browser che girano sotto windows 98, ancora fermi alla vecchia versione. Ovviamente il browser non riconoscerà i nuovi comandi e non farà nulla con questi elementi, ma le pagine saranno comunque visualizzate correttamente con tutto il loro contenuto. E non è un caso: HTML 5 è stato appositamente disegnato per migrare dolcemente dai browser che ancora non lo supportano, con la promessa che non ci sarà un altro gap di otto o nove anni per avere nuove migliorie.

Gli articoli saranno divisi per argomenti ed andremo ad analizzare:
  • struttura;
  • elementi semantici a livello di blocco e di linea;
  • multimedia;
  • interattività.
Per chi volesse cominciare a familiarizzare con le nuove specifiche − che non hanno però ancora raggiunto il livello di ufficialità del W3C − è disponibile una completa documentazione aggiornata costantemente nel sito del WhatWG.
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Intervento di qbprog del 04-09-2007 ore 13:55
Cavaliere
Cavaliere

(137 interventi)
Iscritto il 20-09-2004
Bell'articolo! sono proprio curioso delle novità...
Intervento di kyuzz del 04-09-2007 ore 18:46
Plebeo
Plebeo
(2 interventi)
Iscritto il 28-09-2006
Citazione:
Bell'articolo! sono proprio curioso delle novità...

Personalmente sono abbastanza deluso che dopo tutto l'impegno profuso dal W3C nella migrazione a XML, con nobili scopi quali quello di migliorare l'accessibilità, l'indipendenza dal device e la separazione tra struttura logica del documento e informazioni, si presenti una nuova revisione di quel pessimo linguaggio di markup che è l'HTML.
E poi... proprio mentre buona parte degli sviluppatori web sta iniziando a migrare a XHTML, creano un nuovo standard per confondere ancora di più le cose e accrescere il sempiterno caos degli standard web?
Come sviluppatore web spero proprio che HTML 5 non prenda mai piede.
Intervento di Christian Bencivenni a.k.a. xtian del 05-09-2007 ore 08:17, Ravenna (RA)
Plebeo
Plebeo
(39 interventi)
Iscritto il 21-05-2003
Citazione:
Citazione:
Bell'articolo! sono proprio curioso delle novità...

Personalmente sono abbastanza deluso che dopo tutto l'impegno profuso dal W3C nella migrazione a XML, con nobili scopi quali quello di migliorare l'accessibilità, l'indipendenza dal device e la separazione tra struttura logica del documento e informazioni, si presenti una nuova revisione di quel pessimo linguaggio di markup che è l'HTML.
E poi... proprio mentre buona parte degli sviluppatori web sta iniziando a migrare a XHTML, creano un nuovo standard per confondere ancora di più le cose e accrescere il sempiterno caos degli standard web?
Come sviluppatore web spero proprio che HTML 5 non prenda mai piede.

La risposta l'hai già data tu. L'HTML è stato un linguaggio pionieristico che ci ha permesso di arrivare al punto in cui siamo oggi, ma allo stesso tempo, è rimasto bloccato da cavilli tecnici allo stesso stadio senza potersi evolvere. E' giusto che un tassello importante del web venga ripreso in considerazione e aggiornato alle nuove tecniche e tecnologie. Inoltre poichè lo stesso w3c ha deciso di ufficializzare la cosa non viene lasciato spazio per l'ambiguità. Tieni conto anche che XML è un linguaggio descrittivo che, come dici tu, deve essere slegato dalla macchina e dal contesto ma questo non significa che non debbano essere aggiornati anche i mezzi per utilizzarlo. Negli ultimi mesi c'è stato un abuso logico di utilizzo di XML dovuto all'alta portabilità ma, come vedrai nei prossimi articoli il passaggio ad HTML 5 sarà dolce. Vengono aggiunti elementi logici e semantici che colmeranno lacune fin troppo evidenti ma senza creare un gap generazionale tra linguaggi.
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