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Tecniche di virtualizzazione in OpenSolaris (1/2)
Scritto da Davide Panceri il 19-10-2007 ore 09:44
Intel System Studio
Tocca a Rami Rosen esaminare per Free Software Magazine alcune tecnologie di virtualizzazione di OpenSolaris, e precisamente Zones, Branded Zone, CrossBow e Xen.

Le zone di OpenSolaris permettono di isolare ambienti eterogenei con una parte dei privilegi del sistema ospite, per consentire operazioni come il consolidamento del server o il load balancing, che richiedono appunto di separare le risorse e isolare le applicazioni. Ciascuna zona è unica e viene indicata attraverso un identificatore univoco, a partire dalla zona con ID 0, che è sempre in esecuzione.

Per quanto riguarda la creazione, configurazione e gestione delle zone, nello spazio utente si trovano due strumenti chiamati in modo significativo e intuitivo zonecfg e zoneadm, che comunicano col kernel grazie a un meccanismo IPC (Inter Process Communication) leggero chiamato doors e implementato come file system virtuale (doorfs). I cenni sul funzionamento di questo meccanismo sono molto sintetici e meriterebbero forse più spazio o qualche indicazione sito-bibliografica in più. In ogni caso, la sezione si conclude con un cenno ai Solaris Container, preceduto da una telegrafica descrizione sui possibili stati di una zone (configured, installed, ready, running, shutting down, down).
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