C’era un tempo in cui si parlava di una nuova scelta di Google di entrare nel mondo della telefonia mobile attraverso la produzione di fantomatici cellulari marchiati con la famosissima “G”. La realtà è che per ora Google non ha in lavorazione alcun hardware o prototipo e che, invece, ha scelto di affacciarsi al mondo dei telefonini in altro modo. La porta scelta da Google è quella software ed in particolare quella di un ambiente in grado di coprire tutte le richieste che un utente avanza al proprio dispositivo mobile.
Si chiama
Android la soluzione Google ed implementa ogni funzione che siamo abituati ad utilizzare, come il sistema operativo, messaggistica, rubrica,ecc., con in più la prospettiva di aggiungere nuove e innovative applicazioni.
Funzionalmente il sistema operativo di
Android è basato su un kernel
linux 2.6 sul quale poi sono state sviluppate le librerie ed un modulo di runtime, che contempla la presenza di una virtual machine ottimizzata per i dispositivi mobili. Su di esso troviamo il livello del framework applicativo ed infine le applicazioni stesse.
Agli sviluppatori viene fornito il rispettivo
Android SDK, che rende fruibile una serie di
API e utility per sviluppare qualsivoglia software e per utilizzare tutte le possibili componenti di un dispositivo mobile.
Utilizzando quindi la programmazione Java abbiamo facoltà di utilizzare all’interno del framework le stesse
API utilizzate dal core di
Android. Nel prossimo appuntamento vedremo in dettaglio quali librerie possiamo gestire e sonderemo alcune
API necessarie allo sviluppo delle applicazioni.