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TAKE-DOWN
Recensito da Francesco Corsentino il 10-12-2007 ore 12:04
Copertina ISBN: 0786889136
Autori: Tsutomu Shimomura, John Markoff
Editore: Paperback
Lingua: Inglese
Anno: 1996
Pagine: 509
Allegati: Nessuno
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Due geni a confronto, nel perfetto paradigma della sfida tra il buono e il cattivo. Uno è fra i massimi esperti di protezione telematica, figura che sfugge ad ogni regola classica e standard del ricercatore informatico. L'altro è l'hacker più ricercato del mondo. E' la storia reale e il resoconto fedele di una sfida avvincente, in quel mondo senza regole e confini che è Internet, tra password, sistemi di sicurezza, cellulari, computer. Una caccia all'uomo che smuove decine di società, di aziende, di città. L'FBI col supporto di Shimomura da una parte, dall'altra l'astuzia e le capacità hacker di Kevin Mitnick, più conosciuto con il soprannome di Condor.

Il libro è stato scritto a quattro mani e precisamente dallo stesso Shimomura e dal corrispondente del New York Times John Markoff, esperto di tecnologia. Uno stile appassionante, a tratti frenetico, mai troppo pesante e sempre piacevole. Benché i contenuti trattati sono necessariamente tecnici, il linguaggio e i termini usati sono esaurientemente spiegati e commentati, così da rendere agevole e godibile la lettura anche ai non esperti.

Gli autori descrivono con accuratezza tutti gli avvenimenti che portarono all'arresto di Kevin Mitnick, a Raleigh, una cittadina nel North Carolina, il 14 febbraio 1995, dopo due anni intensi di indagini, blitz mal riusciti, appostamenti, intercettazioni. Il racconto è mischiato a spassionate riflessioni di Shimomura, che alterna descrizioni tecniche di attacchi e indagini informatiche a pensieri sul proprio lavoro, sulla vita privata. L'intero capitolo 4 è dedicato all’autobiografia, col piglio critico e autoironico che è solo dei grandi personaggi. Ne esce fuori un orientale americano incline agli scherzi e alla vita con poche regole, una personalità spiccatamente geniale e contrapposta ad un profilo hacker — e sfacciatamente criminale — di Kevin Mitnick, abile, astuto, capace di prendersi gioco dell'FBI, di sfuggire regolarmente all'arresto.

Nel libro sono disseminate numerose prove delle intrusioni di Mitnick nei vari computer analizzati da Shimomura: sessioni telnet, chat. Il testo risulta così un mix di analisi forense e consigli su come migliorare la protezione di un computer. Ne esce fuori una stupenda tranche de vie dell'Internet di metà anni Novanta dell'America, che farà sicuramente piacere ai nostalgici di quel periodo.

Il libro ha ispirato uno stupendo film e un sito contenente tanto materiale sulla vicenda Mitnick, ad oggi molto visitato.
proLo stile narrativo risulta chiaro e semplice e nello stesso tempo avvincente. I tecnicismi sono spiegati in maniera esauriente e a supporto di tutto è stato inserito un ottimo glossario. L'inglese è comprensibile e accessibile anche per i meno preparati.
controNessuno in particolare.
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Intervento di Andrea Pendoletti a.k.a. tattarata del 10-12-2007 ore 13:06, Villanterio (PV)
Plebeo
Plebeo
(3 interventi)
Iscritto il 29-03-2007
un libro del 1996 ? Non ne avevate di più recenti ?
Intervento di Francesco Corsentino a.k.a. kikoweb del 10-12-2007 ore 16:02, Pisa (PI)
Nobile
Nobile

(98 interventi)
Iscritto il 07-04-2007
Citazione:
un libro del 1996 ? Non ne avevate di più recenti ?

In realtà il contenuto e il tema è fra i più attuali! Per chi pratica e studia sicurezza oggi, questo libro documenta in maniera più che precisa una delle indagini informatiche più importanti e più complicate degli ultimi 20 anni. Mi stupisce il commento, ti consiglio di leggere il libro. Per molti è una sorta di trattato in stile romanzo sul "computer forensics". Per altri è la storia di hacker più raccontata dagli anni 90 ad oggi.
Intervento di Cristiano Muzi a.k.a. crism73 del 10-12-2007 ore 17:28, Genova (GE)
Plebeo
Plebeo
(33 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
C'è da dire che Mitnick contesta fortemente il libro di Shimomura accusandolo di numerose imprecisioni
Intervento di Jacopo Cocchi a.k.a. diobrando del 10-12-2007 ore 23:40, Udine (UD)
Barone
Barone
(261 interventi)
Iscritto il 18-09-2004
Citazione:
C'è da dire che Mitnick contesta fortemente il libro di Shimomura accusandolo di numerose imprecisioni

sì e di essere palesemente romanzato soprattutto per quanto riguarda la cattura (basti pensare anche al film che vi han fatto sopra: Hackers 2 Operation Takedown appunto)
Intervento di Francesco Corsentino a.k.a. kikoweb del 11-12-2007 ore 10:19, Pisa (PI)
Nobile
Nobile

(98 interventi)
Iscritto il 07-04-2007
OK. Chiaro come il libro abbia una natura di parte, diciamola così. In realtà, anche basando il ragionamento su giornali e riviste e i numerosi articoli su Internet, le vicende sembrano essere andate proprio così. D'altra parte, non esiste, nemmeno scritto da Mitnick, un controverso al testo di Markoff e Shimomura. Teniamo pure in risalto l'anno e l'era in cui il fatto avvenne: Internet era agli albori, hacker sembrava una parola stregata, che metteva paura, sicurezza informatica per molti era mettere un lucchetto alla porta dello studio dietro alla quale c'era un computer. Molti aggeggini e tecniche descritte da Shimomura erano soltanto di certe, eccelse persone, praticamente erano alla portata soltanto degli esperti del settore. In ultimo, lo stile deve per forza essere narrativo: come ho già detto, non è un romanzo vero e proprio, è un resoconto, con in mezzo discussioni tecniche su informatica, sicurezza, FBI. Il libro è davvero gradevole.
Intervento di Alessandro Carichini a.k.a. alexsoft del 11-12-2007 ore 12:02, Rimini (RN)
Cavaliere
Cavaliere

(144 interventi)
Iscritto il 18-10-2004
Al di là di come sono andati i fatti credo che la cosa che più abbia mandato in bestia Mitnick sia stato quello di avere a che fare con un hacker più bravo di lui... in questi casi si dovrebbe dire: "chapeau!" o più semplicemente: "per quanto in gamba tu possa essere c'è sempre uno più in gamba di te".
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