Se utilizzate Linux vi sarete imbattuti nel
GRUB Menu e probabilmente vi sarete resi conto della sua importanza e della sua non proverbiale facilità d’uso. Se poi avete installato Linux su un PC che già possedeva un altro sistema operativo come Windows, allora vi sarete anche accorti che nel
dual boot Linux appare come sistema predefinito e se dimenticate di scegliere un altro sistema operativo, allora il primo si avvia automaticamente.
Mettere mani sul GRUB per modificare la sequenza di avvio dei sistemi operativi comporta qualche rischio e non è un caso che qualcuno abbia scritto un
tutorial per spiegare passo passo come operare con questo file, cui si accede dal comando:
gksudo gedit /boot/grub/menu.lst, aggiungere sistemi operativi e per installare ulteriori Spash Screen.
Pur semplificando al massimo le operazioni, ciò che salta immediatamente all’occhio è la mancanza di un wizard, che consenta la modifica in maniera più intuitiva; tuttavia, oggi è possibile ricorrere al
QGRUBEditor, che consente di modificare il GRUB attraverso una comoda interfaccia grafica.
<center>

</center>
Il programma è rilasciato sotto licenza GPL, si scarica il file di installazione scegliendo quello idoneo alla propria versione di Linux; la sua installazione su Ubuntu è alquanto elementare e parte in automatico dopo il
download; una volta terminata questa operazione, si può procedere alla modifiche desiderate; più facile a farsi che a dirsi.
Inoltre, ogni volta che
QGRUBEditor viene avviato, effettua il backup per evitare perdite di dati e lo conserva per essere utilizzato all’occorrenza. Non mancate di visitare il sito
Qt-Apps.org, che dedica un’ampia sezione a
strumenti per lo sviluppo, anche se è molto probabile che la conosciate già.