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Architettura dell'informazione - Trovabilità: dagli oggetti quotidiani al Web
Recensito da Luca Marchisio il 11-06-2008 ore 12:11
Copertina ISBN: 9788850326686
Autori: Luca Rosati
Editore: Apogeo
Lingua: Italiano
Anno: 2007
Pagine: 192
Allegati: Nessuno
L'autore di questo testo, Luca Rosati, partendo da una laurea in Lettere approda al Web e indirizza il proprio interesse al legame tra linguistica ed informatica, concentrandosi sulla comunicazione. Attualmente, egli affianca alla professione di consulente nel campo dell'architettura dell'informazione l'insegnamento universitario. Riconosciuto come uno dei più apprezzati architetti dell'informazione in Italia, Rosati ha pubblicato diversi saggi, alcuni dei quali recensiti su Programmazione.it, legati all'usabilità e all'accessibilità nel Web e organizzato vari eventi volti alla divulgazione di queste tematiche.

Il testo, pubblicato da Apogeo nella collana Apogeo Saggi, si presenta come una sorta di guida nell'organizzazione delle informazioni. Rosati, in questo saggio, segue il concetto di architettura come progettazione a tutto tondo, come organizzazione, quindi, degli spazi e degli oggetti in esso contenuti: il termine oggetto viene qui utilizzato nella sua accezione più vasta, con l'obiettivo di esplorare le possibilità di ridefinizione di spazi altrimenti caotici e di difficile usabilità.

Questo saggio è dedicato a chiunque si occupi dell'organizzazione delle informazioni, o sia semplicemente interessato all'argomento come utente, sia sul piano fisico che digitale. Per imparare ad orientarsi, per non perdersi nell'eccesso di informazioni che ci circondano - in una realtà nella quale queste aumentano in modo più che esponenziale rispetto alla nostra capacità di ordinarle - è essenziale appropriarsi di un approccio nuovo, che dia gli strumenti necessari a “mettere ordine” nel proprio spazio.
Dall'architettura al mondo digitale: molteplici le aree di competenza e molteplici le soluzioni possibili, che si compenetrano contaminandosi, coinvolgendo la quotidianità così come lo spazio virtuale del Web. Il tema dell'organizzazione delle informazioni è affrontato dunque dando loro una classificazione secondo la tassonomia più adatta allo scopo, al fine di renderle “trovabili”.

È importante sottolineare che l'autore propone un metodo, non delle soluzioni: questo testo non ha la struttura di un manuale, al contrario pone in discussione tutto ciò che comunemente viene inteso come “organizzazione”, come “ordine”. Solo rielaborando gli schemi acquisiti è possibile reinterpretare ciò che di nuovo viene proposto dalla quotidianità. Ed è in questo modo che Rosati tratta l'argomento centrale del testo: con una indagine completa e molto articolata attraverso la mescolanza dei saperi: in una realtà complicata come quella attuale, non ci possono essere regole preordinate o soluzioni precostituite, ma analisi trasversali attraverso tutto il campo della conoscenza. Da queste analisi, applicate con metodo, possono scaturire soluzioni miste e diverse: un ventaglio di possibilità da scegliere ed utilizzare a seconda dei casi che si presentano.

Grazie a questo approccio il testo, edito nel 2007, si mostra quanto mai utile e sempre di grande attualità: i suggerimenti dell'autore sono estremamente efficaci e molto chiari. È così che lo studio della realtà evidenzia come, spesso senza che ce ne rendiamo conto, la quotidianità ponga gli stessi problemi affrontati da un bibliotecario: esporre i prodotti sugli scaffali di un supermercato in modo che gli acquirenti possano facilmente individuarli non è metodologicamente diverso dalla organizzazione di una biblioteca. L'autore parte dall'esposizione di concetti, che possono apparire molto astratti, lontani dalla realtà, per poi applicarli alle situazioni più banali e comuni: i riferimenti a urbanistica, letteratura, cinematografia - in sostanza alla realtà quotidiana in ogni suo aspetto - rendono questo saggio estremamente chiaro e scorrevole per chiunque.

Le argomentazioni trattate sono inoltre supportate da una serie di illustrazioni provenienti sia dalla realtà fisica che da quella virtuale: le immagini possono apparire bizzarre sfogliando semplicemente il libro, mentre in realtà sono pienamente pertinenti con i concetti affrontati; proprio nel momento in cui è necessario calare concetti astratti nella realtà di tutti i giorni, è utile utilizzare esempi apparentemente bizzarri ma chiarificatori, come l'orsetto russo classificato accanto alle uova o lo zoo di peluche della piccola Gaia, in cui le relazioni sono stabilite dai rapporti di amicizia.

L'esposizione è molto curata: l'uso di neologismi non è mera dimostrazione di cultura, ma inevitabile mezzo per l'illustrazione di concetti nuovi; lo stile è scorrevole e l'impaginazione ottimizza la lettura; il saggio stesso è un esempio di usabilità e trovabilità. Il testo è potenzialmente in pillole. L'esposizione infatti è organizzata in modo da non seguire uno schema preciso e rigido, quanto piuttosto basato sulla flessibilità: il sommario è solo uno degli ordini possibili, ma il lettore può sceglierne uno proprio. Anche in questo caso il libro stesso è esempio dei concetti esposti, come la circolarità dell'informazione, magistralmente esemplificata nel film “Pulp fiction”.

L'unica eccezione a questa struttura “libera” è data da un suggerimento dell'autore al lettore (con la sottintesa libertà di non seguirlo): per chi non ha dimestichezza con i concetti trattati e li affronta per la prima volta è stata realizzata una sezione apposita, l'appendice B, dando un'infarinatura sulle tematiche, da cui l'autore prende spunto per trattare la classificazione delle informazioni.
Molto utili anche i riferimenti bibliografici, cui l'autore spesso si ispira citando a volte interi brani, per l'approfondimento delle tante argomentazioni, che trasversalmente e di sfuggita toccano i temi del libro.

L'aggettivo più adatto per definire questo saggio è “agile”: il contenuto è esposto in modo molto chiaro, dando costantemente al lettore (anche al più inesperto o al neofita) gli strumenti per poter seguire il filo logico delle argomentazioni trattate.
proSaggio utilissimo per chiunque si occupi dell'organizzazione delle informazioni. Non è certamente un libro per tecnici: non espone soluzioni, ma permette di capire quale strada seguire per trovare quelle più adatte alle proprie esigenze.
Indispensabile per chiunque voglia affrontare la contemporaneità, sopravvivendo al diluvio di informazioni.
controNessuno in particolare.
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