Un'indagine condotta da
Peter King della
Strategy Analitics prevede che il mercato mondiale dei dispositivi mobili per Internet raggiungerà i 17,1 miliardi di dollari nel 2014; l’americana
ABI Research ha stimato che entro il 2012 saranno venduti almeno 90 milioni di tali dispositivi. Simili prospettive non possono che aumentare gli investimenti effettuati dalle aziende IT nel settore e rafforzare le reciproche joint venture nell’ambito dei Mobile Internet Device (MID).
Il colosso Intel e l’azienda americana
Wind River, già leader nel settore del
Device Software Optimization, hanno recentemente annunciato una collaborazione nell’ambito dei MID, cioè i computer definiti ultraportatili con dimensioni comprese tra quelle di un normale notebook e quelle di un comune palmare, progettati in gran parte per la navigazione in Internet. Le due aziende hanno collaborato in passato su settori attinenti, quali componenti software per l’elettronica in ambito automotive.
I progettisti software della
Wind River realizzeranno
una versione commerciale di una piattaforma Linux per dispositivi mobili, ottimizzata per il processore Intel Centrino Atom.
Il nuovo software includerà anche specifiche applicazioni multimediali per Internet e dovrà soddisfare particolari requisiti di affidabilità, “leggerezza” ed elevate prestazioni in ambiente wireless, per potersi adattare ai requisiti del processore Intel.
La scelta di Linux come ambiente per lo sviluppo della piattaforma non è casuale, viste le sue caratteristiche di adattabilità, i bassi costi di sviluppo e le performance già dimostrate in ambito MID. Allo stesso tempo
Wind River contribuirà con parte del proprio codice e delle proprie risorse
al progetto Moblin della community open source
Moblin.org per la creazione di software open source in ambito MID, con particolare riferimento al core stack Linux ottimizzato per questo tipo di dispositivi.