Appena 10 mesi fa parlavamo di
Cloudo come di un prodotto emergente nell'ambito dei
Web Operating System (WOS). A conferma di tale successo i programmatori in ambito web stanno discutendo di usare la sigla
WOS alla stregua di uno standard. In questo articolo ne esaminiamo un altro, consci di come questo settore stia facendo enormi progressi e stia conquistando maggiore fiducia da parte degli utenti, ma soprattutto da parte delle aziende. Il prodotto in esame è
eyeOS.
In realtà il suo nome circola sul Web già da 3 anni,
la prima versione fu rilasciata infatti nel lontano agosto 2005. La novità rimase un po' nell'ombra e per almeno due motivi precisi: scarsa attenzione di pubblico verso il settore dei
WOS considerato sperimentale - e in un certo senso dobbiamo considerarlo tale ancora oggi - scarse prestazioni dal punto di vista dei tempi e dell'effettivo uso di
eyeOS.
Nel 2006 il progetto subì una svolta: il codice sorgente fu
ristrutturato, anzi
gli sviluppatori ripartirono da zero e puntarono le attenzioni principalmente sulla leggerezza del codice e secondariamente su meccanismi di espansione di
eyeOS.
Tali scelte si concretizzarono nella versione 1.0, rilasciata nel giugno 2007, che inglobava un toolkit, che ha letteralmente rapito i più entusiasti programmatori. Oggi, visitando il sito e soprattutto discutendo di
eyeOS con utilizzatori e developer, ci si accorge immediatamente di avere per le mani un prodotto maturo e performante, apprezzato dagli utilizzatori finali. Purtroppo mancano numeri ufficiali per decretare un primo successo di
eyeOS, ma forum e blog personali confermano, seppur vagamente, la bontà di questo progetto.
Il codice è rilasciato sotto licenza GPL e per i più smaliziati studiarne il sorgente rappresenta una fonte preziosa di trucchi e nozioni per un settore, come ampiamente detto, in forte crescita. Se 10 mesi fa
dicevamo che il dominio delle attenzioni di utenti finali e developer stava spostandosi dalle applicazioni offline alle applicazioni online, oggi più che mai confermiamo questa tendenza. Nel prossimo articolo descriveremo
eyeOS dal punto di vista dell'utilizzatore finale.