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eyeOS, uno sguardo al futuro (3/3)
Scritto da Francesco Corsentino il 09-10-2008 ore 13:28
In questo ultimo articolo dedicato a eyeOS cercheremo di far luce su quelle che sono state le scelte progettuali del team di sviluppatori di questo prodotto. Per i più smaliziati, il consiglio più importante è quello di prendere visione del wiki ufficiale del progetto e, ovviamente, studiare il codice messo a disposizione sul sito.

Scendendo nei dettagli implementativi, dobbiamo riconoscere un merito progettuale agli ideatori di questo WebOS: eyeOS si basa su un'architettura sufficientemente flessibile e molto snella, fattori fondamentali visto il contesto d'uso di eyeOS, cioè web server e Internet. La riscrittura che portò poi alla versione 1.0 del giugno 2007 si rese necessaria proprio perché le prime versioni di eyeOS tendevano a sovraccaricare presto la macchina server, con relativo rallentamento, molto fastidioso se non proprio esasperante per l'utente finale.

La nuova filosofia poggia su un microkernel molto veloce che realizza le operazioni base e una serie di moduli. Il microkernel è in continua eleborazione e i test dimostrano la sua efficienza. Tutto il resto è gestito attraverso servizi e librerie caricate dinamicamente (i moduli cui accennavo prima). Ciò rende il sistema molto leggero e veloce: leggero perché si provvede a caricare solo i servizi e le librerie che effettivamente servono; per quanto riguarda la velocità dobbiamo per forza di cose legare questo parametro alle caratteristiche e alla potenza della macchina, che usiamo come server.

Ma il risparmio di memoria e di tempo di caricamento fornito dal meccanismo dei moduli dinamici sono in un certo senso garanzie di buone prestazioni. Quando si usa eyeOS occorre sempre monitorare la sua attività e le sue prestazioni. In tal senso uno degli strumenti amministrativi più utili è sicuramente eyeProcess: un completo task manager capace di costruire report significativi e dettagliati sull'uso del sistema operativo e sulle varie applicazioni in stato di run.

Se il nostro eyeOS dovrà gestire più utenti, allora è fondamentale imparare a usare al meglio i tool amministrativi. Ma anche in caso di mono-utenza il lavoro di monitoring è fondamentale per non sovraccaricare il server e rendere fluido il lavoro. Per quanto concerne la sicurezza del sistema non possiamo, ad oggi, esprimere un giudizio netto: servirà un pò di tempo, solo l'esperienza e l'uso effettivo di eyeOS diranno se il codice è davvero sicuro e se possiamo fidarci delle prestazioni di eyeOS. Sono in gioco troppe variabili per esporci con un giudizio preciso; innanzitutto la sicurezza poggia su due elementi: eyeOS come applicazione e il server come macchina su cui gira eyeOS. I due ambienti devono essere protetti al meglio e mai come in questa occasione assumono pari importanza. Non c'è dubbio che dal punto di vista del codice, la licenza GPL fornisce ai developer di eyeOS un meccanismo di consulenza gratuito e preziosissimo.

La lettura del blog ufficiale è una fonte importante per conoscere tutte le ultime novità in fatto di migliorie e sicurezza. Chiunque voglia testare eyeOS sul Web, può usare un server gratuito e pubblico che sta registrando alti numeri di frequentazione. Di certo, il numero di progetti attorno a questo settore dimostra come il futuro prossimo dei sistemi operativi potrebbe davvero essere orientato esclusivamente alle tecnologie web. E eyeOS sembra piazzarsi nelle primissime posizioni in questa corsa verso il futuro.
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