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Disastri informatici, batterie che prendono fuoco
Scritto da Alessandro Vinciarelli il 06-10-2008 ore 09:34
Intel Parallel Advisor 2011
Nella maggior parte dei casi che abbiamo velocemente esaminato, la componente di errore principale risiedeva nel software. Questa volta il problema tecnologico è inequivocabilmente relativo all’hardware ed in particolare alle batterie di notebook e dispositivi portatili. Il caso più eclatante è stato quello di Dell, riportato nel 2006 da una moltitudine di fonti autorevoli.

Lo scenario della vicenda fu una conferenza in Giappone dove, sotto gli occhi di tutti i partecipanti, si verificò un improvviso incendio, causato da uno dei portatili Dell presenti nella sala. La fonte delle fiamme venne subito individuata nell’eccessivo innalzamento della temperatura della batteria. I testimoni oculari dichiararono che l’incendio ebbe una durata vicina ai cinque minuti con fiamme consistenti, testimoniate tra l’altro da diverse immagini, che fecero in poche ore il giro del mondo.

Per questo, e per un'altra serie di analoghe vicissitudini, il colosso americano iniziò a richiamare, presso le proprie sedi, un gran numero di batterie potenzialmente a rischio. Si parla di circa 4.1 milioni di batterie notebook prodotte da Sony e vendute da Dell nel periodo tra aprile 2004 e agosto 2006. Per l’occasione venne istituito un sito ufficiale, nel quale furono indicate le modalità di sostituzione della batteria e l’elenco dei modelli affetti dal problema. Nella prima pagina si legge: “Under rare conditions, it is possible for these batteries to overheat, which could pose a risk of fire”.

Purtroppo il caso Dell non fu l’unico del suo genere. Anche Apple trascorse un periodo burrascoso a causa di batterie a rischio surriscaldamento e quindi incendio. Il comportamento del produttore fu analogo a quello mantenuto da Dell dopo il verificarsi dei primi problemi. Per recuperare tutte le batterie vendute, venne esposta una pagina web, in cui venivano indicati i modelli interessati e le modalità di sostituzione.

Per entrambe le società citate, i danni non furono solo economici in senso stretto, e quindi non solamente legati alla sostituzione delle batterie difettose. L’immagine delle aziende e dei loro prodotti non trascorsero un periodo felice, soprattutto perché la notizia ebbe una risonanza mondiale, determinando una serie di decisioni e direttive particolari. Ad esempio alcune compagnie aeree decisero di impedire che i portatili Apple e Dell viaggiassero all’interno dell’aereo, a meno di non lasciare a terra la batteria.
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Intervento di Pierpaolo Cira a.k.a. pierpaoloc del 07-10-2008 ore 17:47
Marchese
Marchese

(1362 interventi)
Iscritto il 17-01-2006
Bah... le compagnie aeree potevano semplicemente sincerarsi che non fossero collegate (e quindi in funzione e a rischio surriscaldamento)...

Cmq, a parte questo, volevo ricordare che anche Nokia ritirò una serie di batterie "che esplodevano". :)
Intervento di raffaele_pegasosppc del 07-10-2008 ore 19:23
Nobile
Nobile

(99 interventi)
Iscritto il 28-12-2006
Non capisco il perché di questo argomento nell'ambito dei disastri informatici...

Il malfunzionamento era un problema di surriscaldamento a causa di non mi ricordo quale superfice del portatile che rimaneva in tensione e che surriscaldava degli elementi chimici, perché la batteria non era stata assemblata al meglio...

Quello delle batterie è stato un problema che esula dal funzionamento di un processore o di un programma difettato...

Era un difetto di fabbricazione di natura "fisica", che esponeva al rischio che due componenti chimici reagissero fra loro...

Al limite si potrebbe obbiettare che se gli attuali processori non fossero tutti degli scaldabagni, il surriscaldamento non si sarebbe verificato, e così gli elementi chimici non sarebbero saliti oltre la temperatura di esercizio innescando un lampo e un principio d'incendio...

Ripeto questo problema non è stato causato da un disastro informatico, ma all'origine vi è un difetto di manifattura.
Intervento di Alessandro Vinciarelli a.k.a. vinciarelli del 07-10-2008 ore 21:57, Roma (RM)
Nobile
Nobile
(63 interventi)
Iscritto il 07-12-2006
Citazione:
Non capisco il perché di questo argomento nell'ambito dei disastri informatici...

Ripeto questo problema non è stato causato da un disastro informatico, ma all'origine vi è un difetto di manifattura.

Come ho ritenuto opportuno scrivere:
Questa volta il problema tecnologico è inequivocabilmente relativo all’hardware ed in particolare alle batterie di notebook e dispositivi portatili.

Concordo col fatto che non si tratta di un problema informatico in senso stretto, ma visto il clamore con il quale venne diffusa la notizia e visto che alla fine quello che ha preso fuoco era un portatile per principale colpa della sua batteria ho voluto inserire in questa serie di disastri anche questo caso.
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