In questa seconda parte ci occupiamo del software forse più famoso, limitatamente ai prodotti destinati all'
e-learning,
Moodle. Scritto in PHP, esso è veloce e semplice da usare; particolarmente interessante il successo riscontrato fra i titolari di corsi universitari, i quali tendono sempre più ad affidarsi a
Moodle per la velocità con cui si riesce a configurare e amministrare e per la versatilità delle sue funzioni.
A conferma dell'estrema flessibilità di
Moodle vi è il fatto che
molte società e università lo usano anche come strumento di Content Management System. L'architettura modulare di
Moodle consente agli sviluppatori di progettare facilmente estensioni e funzionalità aggiuntive. Questo tipo di operazioni è poi favorito, oltre che incentivato, dalla licenza libera con la quale è distribuito. Al suo interno,
Moodle ospita un gestore di forum molto veloce, un wiki e un'area di chat e ciò lo rende praticamente perfetto per affiancare corsi universitari e progetti di apprendimento online.
A
Moodle sono stati dedicati tanti
testi, che hanno anche avuto un relativo successo nelle librerie di tutto il mondo. In Rete, invece, stanno nascendo sempre più siti dedicati a questa piattaforma, pertanto è molto facile trovare supporto e aiuto per risolvere i problemi o approfondire l'uso di questo strumento.
Il software supporta quasi tutti i sistemi operativi ed è in grado di lavorare sia con MySQL sia con PostgreSQL. Le versioni più recenti sono state potenziate per poter lavorare
pure con i prodotti Oracle e Microsoft.
Il sistema di
plug-in di
Moodle è la forza di questo prodotto: ne esistono a centinaia, tutti molto utili e adattabili a diversi contesti operativi. La documentazione ufficiale è precisa e risulta preziosa per iniziare a sperimentare con questa piattaforma. Il team di sviluppo è riuscito a produrre, in definitiva, un software molto stabile e un codice piuttosto sicuro. Chi usa
Moodle assicura ottime prestazioni, anche quando la piattaforma gestisce un numero spropositato di dati.
Per chiudere un discorso che sarebbe affascinante approfondire, segnaliamo soltanto come l'Italia sembra avere sottovalutato la potenza di un simile fenomeno. Siamo ancora troppo radicati, infatti, a una cultura timorosa verso le nuove tecnologie e i nuovi mezzi di espressione. Eppure non mancano brillanti sviluppatori italiani e apprezzati prodotti nostrani, che per fortuna in Internet trovano il loro naturale successo. Nell'ultimo anno e mezzo l'istituto
INDIRE e
MIUR hanno proposto campagne interessanti, che soltanto adesso trovano l'appoggio di aziende e università. Ma per parlare di risultati è ancora troppo presto.