Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Tre tutorial per NetBeans (1/3)
Scritto da Davide Panceri il 15-01-2009 ore 09:04
Questa segnalazione parte da un tutorial piuttosto semplice sull'uso di NetBeans per la programmazione Java e si conclude con un altro un poco più complesso sullo stesso argomento, passando per un terzo, di livello intermedio. Due dei tre tutorial si trovano sul sito NetBeans e il primo propone la creazione di una class library da utilizzare poi in una applicazione Java, nella quale viene implementato un metodo della classe di utilità. L'uso di due progetti, in questo caso, è una complicazione che si potrebbero evitare, ma serve per evidenziare delle caratteristiche utili in applicazioni più complesse.

L'attività inizia dunque con la creazione di una libreria di classe grazie al wizard di NetBeans; ovviamente è raccomandato l'uso dell'ultima versione, la 6.5, che permette ad esempio di creare in automatico, spuntando una voce nel wizard, una cartella per il salvataggio delle librerie. A proposito di librerie condivise, un opportuno richiamo alla documentazione online chiarisce alcuni aspetti che potrebbero creare qualche difficoltà in fase di distribuzione di un programma su diverse macchine, per via delle possibili collocazioni delle custom library.

Quando si crea l'applicazione Java, dopo la class library, è possibile includere riferimenti al progetto della libreria di classe anche senza averlo ancora effettivamente compilato, operazione che peraltro avviene in automatico. La configurazione del compilation classpath consente di aggiungere gli opportuni riferimenti senza errori di compilazione, e di usufruire del completamento automatico del codice anche per le classi create dall'utente.

Tra le caratteristiche dell'IDE evidenziate nel tutorial, abbiamo ad esempio l'uso della combinazione Alt-Maiuscolo-F per formattare il codice incollato, se necessario, e di Ctrl-Spazio per invocare il completamento automatico del codice, operazione che viene ripetuta per incrementare la lista di possibili candidati per il completamento. In questo caso, oltre al completamento dell'istruzione, viene aggiunta in automatico anche un'istruzione import per poter proseguire in modo più spedito. C'è anche la possibilità di digitare sout invece di System.out.println, con espansione automatica dell'acrostico, e con il cursore che si va a posizionare, molto opportunamente, all'interno delle virgolette tra le parentesi.

Dopo aver compilato l'applicazione, l'articolo mostra l'uso di JUnit per il test del progetto e del suo funzionamento all'interno dell'IDE, un semplice esempio di debug, e si conclude con build e deploy dell'applicazione al di fuori di NetBeans. Operazioni supplementari possono rendere la documentazione Java disponibile per il comando Show Javadoc, o generare la documentazione per un progetto.

Devo dire che il tutorial, pur nella sua semplicità, risulta abbastanza istruttivo, anche se mi ha lasciato un dubbio sulla sostituzione di System.out.println — si fa prima a digitare la formula o a memorizzare sout? — e non mi è stato molto di aiuto nei confronti di una coppia di virgolette di troppo che ho dovuto stanare con santa pazienza più che con l'aiuto dell'IDE.
Precedente: Un algoritmo per strutturare enormi quantità di dati
Successiva: Mastering Joomla! 1.5 Extension and Framework Development
Copyright Programmazione.it™ 1999-2014. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.199 secondi.