Si possono applicare concetti del
P2P per ridurre la congestione del traffico e forse prevenire anche incidenti? Secondo alcuni ricercatori della
University of California la risposta è positiva ed espongono i loro
risultati sull'ultimo numero di
International Journal of Vehicle Information and Communication Systems.
Trevor Harmon,
James Marca,
Pete Martini e
Raymond Klefstad affermano che
la debolezza dei moderni sistemi di trasporto risiede nell'incapacità di raccogliere e distribuire utili informazioni sul traffico dei veicoli. Basandosi su un'indagine condotta negli Stati Uniti, essi fanno notare che meno di 1/3 delle intersezioni fra arterie stradali possiede qualche forma di sorveglianza elettronica. Quindi, nonostante le autostrade siano completamente e accuratamente monitorate,
il guidatore che voglia evitare un temporaneo intasamento, si ritrova in pratica senza alcuna informazione sugli itinerari alternativi.
La ricerca, attualmente in corso, si propone di risolvere questi problemi, usando tecnologia wireless in locale; ciascun veicolo potrà far parte di una rete
ad hoc per lo scambio di informazioni tempestive sulle condizioni del traffico, su eventuali incidenti o inconvenienti vari.
Questo sistema, incentrato sul viaggiatore e con infrastruttura nulla, è stato chiamato Autonet; le notizie circoleranno nello stesso modo in cui su una rete
P2P circolano contenuti audio e/o video.
Il gruppo di progetto ha costruito un prototipo basato su protocollo 802.11b; si tratta di un computer client, dotato di interfaccia grafica, che monitora continuamente i client vicini della rete wireless e scambia informazioni sulle condizioni stradali.
Il sistema può gestire dati su 3500 eventi all'incirca, tra due veicoli che procedono a una tipica velocità autostradale. I ricercatori fanno anche notare che i nodi non sono necessariamente veicoli in movimento, ma anche punti fissi lungo il bordo della strada.