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EMMA, un nuovo standard per il Web
Scritto da Ciro Fiorillo il 12-02-2009 ore 10:25
Intel Parallel Studio XE
Il World Wide Web Consortium (W3C) ha pubblicato le specifiche di un nuovo standard per le applicazioni web: il nome della recommendation è EMMA (Extensible MultiModal Annotation). Obiettivo del nuovo standard è fornire agli sviluppatori di applicazioni web un framework condiviso per la rappresentazione dell'interazione uomo-macchina, indipendente dalla modalità di input e dal dispositivo utilizzato.

Con il proliferare di differenti apparecchiature in grado di consentire la fruizione di contenuti web, spesso con modalità di interazione non tradizionali, come il riconoscimento della scrittura, della voce o dei gesti, la nascita di uno standard per rappresentare le intenzioni dell'utente non può che favorire il lavoro di chi sviluppa applicazioni web, che possono in tal modo essere usabili su diversi dispositivi.

La rappresentazione completa delle intenzioni dell'utente può avvenire anche in maniera ridondante, ossia utilizzando contemporaneamente più modalità di input. Questa caratteristica del framework è pensata per migliorare l'accuratezza della fase di individuazione dei comandi quando vengono utilizzati dispositivi di input non tradizionali. Mentre un clic del mouse, ad esempio, è sempre chiaramente identificato, un comando vocale potrebbe non esserlo; l'utilizzo contemporaneo di un gesto della mano, in questo caso, aumenterebbe la precisione del processo di riconoscimento.

Grazie a EMMA le piccole realtà, che non hanno le risorse o il know-how per sviluppare da sé una soluzione proprietaria, potranno entrare nel mondo delle applicazioni multimodali; di tali applicazioni beneficeranno anche le persone disabili, secondo il W3C, per la presenza di più modalità di interazione contemporaneamente disponibili.

Tecnicamente EMMA è un linguaggio di markup estensibile per contenere e annotare l'interpretazione dell'input; in questo documento sono disponibili i requisiti iniziali di EMMA, mentre fa piacere notare la presenza di Loquendo e dell'Università di Trento fra le dieci aziende e università, che hanno presentato un Implementation Report per EMMA.
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