Come anticipato nel capitolo precedente di questo tutorial dedicato a
XUL, esistono più motivi per cui uno sviluppatore dovrebbe interessarsi all’argomento, e non solo perché Mozilla ha deciso di farne il proprio cavallo di battaglia. Cominceremo quindi con la descrizione dei motivi, dei vantaggi e dei benefici, che potranno essere sfruttati prendendo dimestichezza con questo prodotto, e che ci serviranno anche a comprendere l’approccio al linguaggio in sé.
XUL è un
linguaggio di markup robusto e orientato ai widget; l’obiettivo principale di
XUL è quello di permettere la realizzazione di applicazioni
cross-platform, contrariamente a
DHTML, che è stato pensato per lo sviluppo delle sole pagine web. Per questo motivo
XUL è più orientato verso artefatti di tipo applicativo — finestre, etichette e bottoni —
piuttosto che di tipo testuale (pagine, livelli di
heading e ipertesto).
In effetti molti sviluppatori
DHTML perdono tempo prezioso per integrare questi concetti all’interno di applicativi web aumentando enormemente i costi e spesso riducendo drasticamente le performance, magari dovendo anche rinunciare agli standard, sacrificati sull’altare dell’obiettivo da raggiungere.
XUL è basato su XML (ormai dovrebbe essere chiaro),
che è fondato su uno standard W3C,
XML 1.0. Applicazioni scritte in
XUL saranno basate anche, e potranno usufruire dei vantaggi, di altri standard del W3C, sfruttando tecnologie ufficiali come
HTML 4.0,
Cascading Style Sheets (CSS) 1 e 2 (
prossimamente anche CSS3),
Document Object Model (DOM) Livello 1 e
Livello 2, nonché JavaScript 1.5.
A queste sono poi da aggiungere
ECMA-262 Edition 3 (ECMAscript) e ovviamente il già citato
XML 1.0. Se il W3C concederà il suo avallo promuovendolo a standard, potremo annoverare anche
XBL (eXtensible Binding Language). La possibilità di fare riferimento solo a standard ufficiali fornisce una ulteriore garanzia sull’affidabilità attuale (e soprattutto futura) della piattaforma di sviluppo.
Come HTML,
XUL è stato pensato per essere a
piattaforma neutrale, semplificando al massimo la portabilità su tutti i sistemi operativi su cui Mozilla deve lavorare. Tramite un livello di astrazione dei componenti dell’interfaccia utente, la promessa del
scrivi una volta, esegui ovunque viene mantenuta e l’interfaccia utente di tutte le
core application di Mozilla (Browser, Messenger, Address Book, e così via) è scritta con un unico codice compatibile e supportato da tutte le piattaforme.
Nel prossimo articolo analizzeremo altri vantaggi per lo sviluppatore che decide di passare a
XUL.