Programmazione.it v6.2
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Chat Forum
XAR, nuovo formato per archivi di dati
Scritto da Francesco Corsentino il 10-03-2009 ore 10:47
Intel Software
Gli amministratori e gli utilizzatori dei sistemi UNIX-like conoscono bene l'importanza degli archivi tar, ma da almeno un anno questi sono stati affiancati dagli archivi XAR (Extensible Archive Format).

Questa tecnologia sfrutta la leggerezza di XML; è un nuovo strumento per archiviare dati, innovativo e potente e la sua forza sta nella flessibilità della struttura interna (che deriva dall'uso di XML) e dalla facilità con cui tale formato può essere manipolato da strumenti software qualsiasi. Tali caratteristiche rendono XAR molto versatile e appetibile per tutti gli utenti.

Il primo sistema operativo, che ha dato ampio consenso al formato XAR, è stato Leopard. Il team di sviluppo di Apple infatti decise qualche anno fa di utilizzare XAR come formato standard per i propri installer package. Chi ha esperienza in tale campo potrà confermare assolutamente le buone caratteristiche di questa tecnologia.

Un oggetto XAR è dunque un archivio, all'interno del quale ogni file è singolarmente compresso. I vantaggi di una simile scelta sono essenzialmente due: è semplice estrarre, da una archivio XAR, i singoli file che ci interessano con il vantaggio di risparmiare spazio su disco (in quanto non è necessario estrarre l'intero archivio) e conseguente tempo di elaborazione. In secondo luogo, l'utente può scegliere differenti algoritmi di compressione per ognuno dei file.

A titolo di esempio, muovendoci nell'ipotesi di usare un sistema UNIX-like, potremmo considerare di comprimere i file più piccoli attraverso lo strumento gzip e i file più grossi attraverso il più efficiente algoritmo bzip2. Altri file potrebbero anche non essere compressi.

Particolarmente interessante è dare un'occhiata alla struttura interna di un archivio XAR, che consta di tre componenti: un header iniziale che contiene le informazioni basilari sull'archivio; l'intestazione è seguita da quello che chiameremmo TOC, ossia una sorta di lista di elementi XML, che forniscono tutte le indicazioni sui file contenuti all'interno dell'archivio. Tale struttura è facilmente manipolabile attraverso i più comuni programmi applicativi, i quali possono aggiungere quindi funzionalità così da potenziare un archivio XAR o semplicemente produrre una lista dei file contenuti. Utilizzando il gergo di XAR, tali funzionalità aggiuntive si dicono informazioni esterne.

Il TOC è seguito infine dall'heap, il vero magazzino per i file contenuti nell'archivio; lunghezza e tipo di compressione di ogni file sono informazioni contenute nel TOC. Questa semplicissima e ingegnosa struttura interna permette a XAR di operare con efficienza e velocità; inoltre risulta più semplice l'espansione di un simile archivio rispetto ad un classico tarball.
Precedente: Best practices per sviluppare con MOSS 2007 (3/7)
Successiva: Windows sui mainframe?
Copyright Programmazione.it™ 1999-2009. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.726 secondi. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox. Powered by Kyron.