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Quattro buoni motivi per usare Ruby on Rails (1/4)
Scritto da Davide Panceri il 06-05-2009 ore 11:22
Intel Parallel Studio XE
Da una sintetica segnalazione di Six Revisions parte questa disamina di alcuni dei punti di forza che il framework Ruby on Rails presenta, con qualche approfondimento sulla relativa documentazione. Si comincia parlando di prototipi, ovvero modalità di progettazione grazie alle quali si perde meno tempo ad aggirare i vincoli delle specifiche, guadagnandone invece per la soluzione dei problemi che si pone il programma in quanto tale.

La strada che Ruby on Rails segue per raggiungere lo scopo è nota come Convention over Configuration o Coding by convention, e permette di seguire delle convenzioni molto precise senza doversi occupare di file di configurazione e altre amenità per così dire burocratiche. Succede, ad esempio, che se abbiamo una classe modello fantasiosamente chiamata post, il database corrispondente avrà una tabella chiamata posts, e la relativa classe controller si chiamerà a sua volta PostsController; tutto questo potrà sembrare poco creativo, ma presenta diversi vantaggi e ha una certa efficacia.

Vedere questo meccanismo al lavoro è relativamente facile, e abbastanza immediato. All'invocazione del comando rails nomeApp, erede di create-app nomeApp viene creata una struttura di directory indipendente dal sistema operativo e organizzata secondo criteri logici; tra le directory o cartelle principali, ci sono quelle dell'applicazione (app), delle classi controller e model (app/controllers e app/models), dei template (app/views). Con l'applicazione viene creata anche la struttura di database, coerente con quella dell'applicazione nel suo insieme.

Il cosiddetto scaffolding, termine che corrisponde più o meno alla nostrana impalcatura, costituisce una comoda scorciatoia per creare molto velocemente un prototipo funzionante di applicazione anche non banale, ma bisogna fare attenzione a non fidarsi ciecamente di questo strumento, che è bene conoscere un po' meglio; il materiale non manca, e si può partire da Tutorials Point, oppure dalla documentazione ufficiale scaricata insieme a tutto il resto del programma. Anche la consultazione dell'API può fornire indicazioni generali utili in materia.
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