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Il tablet low cost secondo TechCrunch
Scritto da Francesco Corsentino il 15-06-2009 ore 07:06
Intel Software
Nell'ambito di un mercato dei device mobili anche TechCrunch si è un po' fatto prendere la mano. Qualche mese fa, si parlava di un'idea nata sulla scia del progetto Asus EEEPc, cioè laptop estremamente portatili, leggeri e dai prezzi accessibili. L'idea oggi ha un nome e si chiama CrunchPad.

Lo sviluppo del prodotto è stato per certi versi sorprendente; dal sito ufficiale il fondatore Michael Arrington ha stimolato sin da subito la curiosità e l'attenzione dei visitatori, oggi potenziali utenti di questo prodotto. Tramite articoli e sondaggi Arrington si è fatto guidare dai propri visitatori alla ricerca del giusto design e delle appropriate caratteristiche di quello che è un tablet low cost. Da pochi giorni è possibile leggere del primo prototipo pienamente funzionante.

Il design e le funzionalità sono liberamente ispirati a Kindle, il gioiellino di Amazon, con caratteristiche molto più simili ai tablet. Da questi ultimi CrunchPad si discosta per limiti operativi, ampiamente superabili nel tempo.

Cominciamo dal design: sul sito ufficiale sono presenti diverse immagini che ne illustrano a 360 gradi le caratteristiche estetiche, i cui principali punti di forza sono i colori e le forme arrotondate. Molto gradevole all'occhio, il dispositivo risulta pure comodo ed ergonomico, adatto a un uso in stile tablet appunto.

Il case è in alluminio così da assicurare una certa robustezza e al contempo un peso ridotto. Uno schermo luminoso da 12 pollici di tipo touchscreen permette di accedere a tutte le funzionalità di CrunchPad. Il processore è un Intel Atom da 1,6 Ghz che dovrebbe garantire buone prestazioni a fronte di consumi ridotti.

L'idea di fondo è quella di usare CrunchPad come un giornale elettronico. Il Wi-Fi assicura buona connettività e consente di accedere in modo veloce e pratico a Internet. Sono presenti tutte le classiche applicazioni che usano la Rete: da Firefox, il browser di default installato, a Skype, per tenersi in contatto con amici e colleghi.

La particolarità è il parco software: la scelta di Arrington è stata quella di equipaggiare CrunchPad con una distribuzione Linux di tipo custom, minimale e leggera, e affidare le funzionalità software a pochi programmi locali delegando il tutto alle web application e servizi internet. Si lavora insomma costantemente online grazie al supporto a webkit.

Con ciò TechCrunch conferma di seguire fedelmente la tendenza dell'ultimo periodo di trasferire online tutta l'attività un tempo espletata in locale. E' in quest'ottica che Arrington ha scelto di equipaggiare CrunchPad con un disco di tipo SSD di soli 4GB, non un vera limitazione considerando l'enorme possibilità di accedere a servizi di storage online, ormai diffusi e maturi.

Il prezzo al pubblico dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 dollari, in linea con i prezzi dei laptop presenti in commercio.
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