Un tempo rappresentavaun problema, oggi non più, o meglio, il problema oggi è diverso:
la disponibilità di memoria è vasta e comprende le recenti applicazioni che lavorano in Rete e che vedono la Rete stessa come un riferimento per lo storage di file e archivi. Per disponibilità di memoria intendiamo la capacità dei dischi rigidi e l'accessibilità economica degli stessi.
Così
non è infrequente dover gestire grossi volumi di dati, magari
sparsi tra più dischi fissi e più postazioni di lavoro. Anche nei piccoli uffici il numero di computer è elevato e c'è la necessità di costruire un ambiente di lavoro il più possibile collegato e coerente. Quando consideriamo casi banali, ad esempio, pochi computer che accedono a un piccolo server, allora tutto è facilmente risolvibile installando un
FTP server o impiegando tecnologie quali
NFS.
Quando però il volume di dati sfora le centinaia di GB, allora bisogna ricorrere a strumenti dedicati e costruiti a tale scopo. Uno di questi è
GlusterFS, rilasciato con licenza
GPL v3 e giunto ormai alla seconda versione.
GlusterFS è un file system clusterizzato adatto a gestire dati anche nell'ordine dei petabyte. L'ultima versione ha introdotto
significative novità, tutte con l'obiettivo di migliorarne le caratteristiche di robustezza e velocità. Fra le novità è da citare il
miglioramento delle operazioni atomiche in fase di scrittura, che fa crescere l'affidabilità dell'applicazione, e l'
utilizzo di hash distribuito, in ottica di maggiori prestazioni. In un ambiente produttivo
GlusterFS è molto efficace.
La logica di funzionamento si basa sul classico paradigma client/server.
I server devono essere installati su ogni macchina che deve condividere i dischi locali e l'installazione è molto semplice e non richiede particolari operazioni supplementari.
Su ogni server andrà in esecuzione un piccolo demone, chiamato glusterfsd, che si occuperà di esportare effettivamente i dischi locali e mediare le transazioni di richiesta provenienti dai client.
Questi ultimi
vengono utilizzati per connettersi ai server e sono capaci di supportare i più utilizzati protocolli di rete, quale
TCP/IP. Il risultato è un accesso pratico e veloce ai dati residenti sui vari server.
GlusterFS è
molto utilizzato nel cloud computing e in vari laboratori, laddove è necessario permettere l'accesso a vari server sparsi per i dipartimenti e uffici. Per gli amministratori di rete particolarmente attivi e i programmatori,
GlusterFS mette inoltre a disposizione una completa libreria, libglusterfs, tramite cui interfacciare le proprie applicazioni con l'intera infrastruttura gestita attraverso i server
GlusterFS.
Il tutto in modo trasparente e abbastanza semplice, vista la soddisfacente documentazione reperibile online.
Ottimo infine
il supporto commerciale fornito da
Z Research. Per tutti i dettagli si può visitare il
sito ufficiale.