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GlusterFS, un file system clusterizzato
Scritto da Francesco Corsentino il 22-06-2009 ore 07:27
Un tempo rappresentavaun problema, oggi non più, o meglio, il problema oggi è diverso: la disponibilità di memoria è vasta e comprende le recenti applicazioni che lavorano in Rete e che vedono la Rete stessa come un riferimento per lo storage di file e archivi. Per disponibilità di memoria intendiamo la capacità dei dischi rigidi e l'accessibilità economica degli stessi.

Così non è infrequente dover gestire grossi volumi di dati, magari sparsi tra più dischi fissi e più postazioni di lavoro. Anche nei piccoli uffici il numero di computer è elevato e c'è la necessità di costruire un ambiente di lavoro il più possibile collegato e coerente. Quando consideriamo casi banali, ad esempio, pochi computer che accedono a un piccolo server, allora tutto è facilmente risolvibile installando un FTP server o impiegando tecnologie quali NFS.

Quando però il volume di dati sfora le centinaia di GB, allora bisogna ricorrere a strumenti dedicati e costruiti a tale scopo. Uno di questi è GlusterFS, rilasciato con licenza GPL v3 e giunto ormai alla seconda versione.

GlusterFS è un file system clusterizzato adatto a gestire dati anche nell'ordine dei petabyte. L'ultima versione ha introdotto significative novità, tutte con l'obiettivo di migliorarne le caratteristiche di robustezza e velocità. Fra le novità è da citare il miglioramento delle operazioni atomiche in fase di scrittura, che fa crescere l'affidabilità dell'applicazione, e l'utilizzo di hash distribuito, in ottica di maggiori prestazioni. In un ambiente produttivo GlusterFS è molto efficace.

La logica di funzionamento si basa sul classico paradigma client/server. I server devono essere installati su ogni macchina che deve condividere i dischi locali e l'installazione è molto semplice e non richiede particolari operazioni supplementari. Su ogni server andrà in esecuzione un piccolo demone, chiamato glusterfsd, che si occuperà di esportare effettivamente i dischi locali e mediare le transazioni di richiesta provenienti dai client.

Questi ultimi vengono utilizzati per connettersi ai server e sono capaci di supportare i più utilizzati protocolli di rete, quale TCP/IP. Il risultato è un accesso pratico e veloce ai dati residenti sui vari server. GlusterFS è molto utilizzato nel cloud computing e in vari laboratori, laddove è necessario permettere l'accesso a vari server sparsi per i dipartimenti e uffici. Per gli amministratori di rete particolarmente attivi e i programmatori, GlusterFS mette inoltre a disposizione una completa libreria, libglusterfs, tramite cui interfacciare le proprie applicazioni con l'intera infrastruttura gestita attraverso i server GlusterFS.

Il tutto in modo trasparente e abbastanza semplice, vista la soddisfacente documentazione reperibile online. Ottimo infine il supporto commerciale fornito da Z Research. Per tutti i dettagli si può visitare il sito ufficiale.
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