Un
file manager è un comodo tool per lavorare col file system. Delle buone interfacce grafiche permettono quindi di operare con i file in modo pratico e veloce, senza passare da comandi da digitare sulla shell, a volte anche complessi. In ambito Linux esistono decine di simili software, tutti con buone funzionalità, alcuni molto complessi fino ad assumere l'aspetto di veri e propri browser (talvolta peraltro lo sono davvero), altri implementano solo le funzioni di base per risultare leggeri e particolarmente adatti ad hardware datato. In questo articolo proponiamo l'uso di quattro file manager, tra i più interessanti.
Partiamo per forza di cose da
Nautilus, il file manager di default di
GNOME: estetica gradevole anche se non eccellente,
ottima stabilità.
Nautilus è
apprezzato per essere essenziale ed espandibile facilmente con una varietà di script, che ne permettono un veloce potenziamento. Molti trovano utile il fatto che
può essere utilizzato come client FTP.
Il file manager di punta del progetto
GNU è
Midnight Commander: fornisce una
interfaccia testuale costituita da due pannelli, tramite i quali navigare nel file system.
Si usano i tasti freccia per muoversi attraverso le directory, anche se le versioni più recenti consentono l'uso del mouse. Esso funziona comodamente come client FTP ed
è in grado di interfacciarsi direttamente con gli archivi deb e rpm mostrandone il contenuto; è basato sulle librerie
ncurses.
Un file system recente ed estremamente interessante è
ROX Filer, componente principale di
ROX Desktop. Tramite questo strumento navigheremo in modo veloce tra le directory, attraverso un'
interfaccia molto semplice e priva di effetti grafici particolari.
La toolbar è totalmente personalizzabile.
Il software è in grado di mostrare i contenuti tramite icone o semplicemente attraverso liste. Le ultime versioni consentono di visualizzare i
thumbnail delle immagini e dei video. Per chi ricerca praticità e basso consumo di risorse questa è la scelta consigliata.
Finiamo con uno dei migliori tool:
Thunar, che fa parte del progetto
XFCE e ne segue la filosofia di costruzione.
L'interfaccia è molto pulita e customizzabile. Come
XFCE, questo file manager è
particolarmente adatto per macchine datate, visto i bassi consumi di memoria e di CPU a fronte comunque di tempi di risposta eccellenti; è molto stabile ed espandibile, consente il
bulk renamer, cioè la rinomina di gruppi di file in una singola operazione, e attraverso l'
indicizzazione di file e directory migliora i tempi di ricerca.
Estremamente interessante l'aspetto delle
custom action, ossia il lancio di particolari comandi in presenza di determinati contesti, quali la compilazione di sorgenti o l'esecuzione di script.