Il difetto dell'applicazione
Mappe integrata nell'iPhone è che deve essere costantemente online e sebbene nell'ultima versione 3.0 del firmware siano state introdotte diverse migliorie, se manca la rete Wi-Fi o la copertura UTMS, soprattutto per i viaggi all'estero, allora diventa inutilizzabile.
Thomas Bonnin ha così creato
oMaps, un'applicazione a pagamento (solo 0,79 €)
per permettere il salvataggio delle mappe in modo che possano essere recuperate anche quando non è disponibile l'accesso a Internet, diventando così quasi più utile agli utenti iPod Touch rispetto a quelli tradizionali dell'iPhone.
L'idea di base è quella di usare OpenStreetMap al posto di Google Maps visto che quest'ultimo impone una licenza piuttosto restrittiva. Il rovescio della medaglia è che però molto spesso il “Wikipedia delle mappe” non è all'altezza del servizio di Google e quindi non aspettatevi il medesimo livello di accuratezza. Ad esempio, la mappa di Rimini non copre diverse strade, molte delle quali di un certo rilievo, d'altronde
OpenStreetMap è un progetto open source relativamente giovane, che può essere costantemente migliorato.
Dopo aver navigato in lungo e in largo strade che abbiamo prestabilito di percorrere, con determinati livelli di zoom a seconda della necessità, possiamo scaricare in locale la nostra mappa assegnandole uno specifico nome.
Se non si hanno particolari tariffe UMTS, l'autore consiglia di salvare le mappe via Wi-Fi, inoltre può essere utile provare offline la piantina per evitare di trovarsi con delle zone d'ombra nel momento fatidico del bisogno. E' chiaro che questo
modus operandi si rivela inefficace per coloro che, non avendo una meta precisa, preferiscono girovagare in modo del tutto casuale.
Per quanto riguarda la ricerca, che può avvenire solo online, conviene adottare il criterio:
numero, strada, città, paese, altrimenti si rischia di finire in tutt'altra direzione.
Il mio giudizio finale sull'applicazione è positivo: come dicevo, gran parte dei limiti sono ascrivibili soprattutto alla giovinezza di
OpenStreetMap, anche se il download delle mappe potrebbe coprire di default un'area più vasta rispetto a quella visibile dallo schermo.
Su
The Apple Blog potete trovare la
recensione che mi ha fatto scoprire questa interessante applicazione.