Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Progetto Trident, una rivoluzione nella gestione dei dati scientifici
Scritto da Lorenzo Motti il 23-07-2009 ore 12:06
Intel Cluster Studio XE
Un progetto grafico per la gestione dei dati, sviluppato da uno dottorando, promette di cambiare in modo profondo la gestione dei workflow scientifici. Scienziati dell'Università di Washington (UW) stanno lavorando con Microsoft External Research per dimostrare come il binomio visualizzazione/gestione del workflow possa aiutare nella manipolazione, valutazione e interazione con la complessità dei dati scientifici.

Prendiamo, ad esempio, un oceonografo che osserva dati real-time provenienti da sensori, posti sul fondale marino; e supponiamo si verifichi un'eruzione vulcanica, evento di per sé transitorio. Una rapida occhiata ai dati nella rappresentazione delle rilevazioni - tramite istogrammi, grafici a barre o formati simili - indica allo scienziato che qualcosa va storto: l'unico modo per ripristinare l'integrità dei dati è agire direttamente su qualche parametro.

Per lavorare in maniera più fluida sui dati, il progetto Trident si propone di fornire una gestione di tipo visuale dei rilevamenti, tramite un nuovo tool sviluppato da UW e Microsoft. I primi risultati si sono avuti grazie al lavoro dello studente di dottorato Keith Grochow, il quale stava analizzando le possibili applicazioni della computer visualization nell'ambito della Ocean Observatories Initiative (OOI), conosciuta anche come Neptune.

Sponsorizzata dalla National Science Foundation, con un budget di 400 milioni di dollari, Neptune produrrà una massiva quantità di dati, provenienti da migliaia di sensori posti al largo delle coste statunitensi; per quanto riguarda il ruolo di Microsoft, Roger Barga - leader del progetto Trident - sta cercando di estendere l'utilizzo di Windows Workflow Foundation, con l'intento di applicarlo all'ambito scientifico, combinandolo con Microsoft SQL Server 2008 e alla tecnologia per i cluster Windows HPC.

Da sottolineare che, per la parte visuale, il progetto di Barga sfrutta gli stessi motori grafici usati nei videogiochi, che hanno raggiunto una potenza finora troppo sottovalutata dalla comunità scientifica, secondo Grochow.

3748301031_0e527ca13a_o.jpg

Per ulteriori approfondimenti, si può vedere un articolo introduttivo, al quale mi sono riferito, e un altro più approfondito, dove tra l'altro sono presenti delle affascinanti immagini come quella qui presentata.
Precedente: Launchpad è diventato open source
Successiva: Creare punti di ripristino con C# (1/2)
Copyright Programmazione.it™ 1999-2013. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 1.493 secondi.