Virtual AGC è un progetto open source nato con il proposito di fornire un
emulatore software del principale computer di bordo (
AGC, appunto) presente in tutte quelle missioni Apollo, che dovevano raggiungere la Luna.
L'
Apollo Guidance Computer (AGC) era presente sia sul
Modulo di Comando (CM), l'astronave che aveva il compito di orbitare intorno al satellite, che sul
Modulo Lunare (LM), il famoso LEM che doveva atterrare sul suolo lunare. Per quest'ultimo c'era poi un sistema ausiliario denominato
Abort Guidance System (AGS), che fungeva da backup in caso di
abort durante la fase di atterraggio.
Progettato e sviluppato nei laboratori del
MIT sotto la guida di
Stark Draper, l'
Apollo Guidance Computer (AGC) prevedeva due differenti software a seconda del modulo su cui era installato; in pratica sul CM girava il programma Colossus, mentre
sul Modulo Lunare veniva eseguito il programma Luminary.
Entrambi erano scritti in un linguaggio assembly creato ad hoc — AGC4 Assembly — e denominato YUL (da
yuletide).
L'interfaccia grafica del
Virtual AGC prevede la selezione della missione e del modulo, nonché una serie di opzioni utili (
Interfaces) soprattutto per gli utenti più esperti come la possibilità di monitorare la telemetria, l'utilizzo del sistema
AGS e dell'
Attitude Control Assembly (ACA) per il controllo dell'orientamento del
Modulo Lunare. Una volta avviato il pannello del computer di bordo, denominato
yaDSKY, poiché costituito da display e tastiera (Keybord), è possibile impartire i comandi all'intero sistema.
Per cominciare a fare qualche prova c'è un comodo
quick start provvisto di screenshot esplicativi. Ecco alcuni esempi:
Per verificare tutti i led del display.
Per vedere da quanto tempo il programma è in esecuzione
Per impostare l'ora.
Per chi volesse approfondire l'argomento, oltre all'
introduzione di
Ronald Burkey e agli
articoli di
Cristina Rovetti, c'è anche il sito
Echoes of Apollo, che dedica una sezione alla costruzione reale dell'
Apollo Guidance Computer.