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Windows Azure supporta PHP
Scritto da Luca Domenichini il 31-08-2009 ore 05:29
Intel Software
La notizia è stata diffusa tramite una recente intervista fatta a Teoni Valois, uno sviluppatore indipendente PHP e .NET, occupato presso una public company del governo brasiliano: l'ultimo passo di Microsoft per ridurre i contrasti con i sostenitori dell'Open Source è stato il supporto a PHP. E' pur vero che sono molti gli sviluppatori PHP che lavorano in ambiente Windows e questo certamente ha il suo peso.

Nel passato, configurare PHP per lavorare con il server web IIS di Microsoft era un'impresa ardua; viceversa fare la stessa cosa con il server libero Apache richiede non più di qualche minuto. Ma ora le cose sono migliorate, ci spiega Valois. Ne è un esempio il progetto Phalanger, a cui ha partecipato brevemente anche lo stesso Valois: un compilatore PHP per ambiente .NET, che rende possibile la creazione di assembly .NET a partire da codice PHP.

Sulla stessa filosofia si basa la strada intrapresa con Windows Azure: quest'ultimo ha come principale obiettivo la creazione di un'infrastruttura affidabile e robusta, altamente scalabile con i servizi necessari a ospitare applicazioni web. E da qualche tempo in Azure è stato aggiunto il supporto a PHP, rendendo possibile far girare applicazioni PHP nei server di cloud computing di Microsoft, già integrati con la loro piattaforma di cloud storage, denominata Table e Blob Storage.

E' stato distribuito quindi il Microsoft PHP SDK, PHPAzure, che mette a disposizione un gruppo di classi PHP per gestire file e dati fino a 50GB. Inoltre sarà possibile l'interazione delle applicazioni scritte in PHP con gli altri linguaggi supportati dal framework .NET, aumentando così la potenza del servizio reso agli utenti.

Parlando poi dei vantaggi di cui uno sviluppatore può godere sviluppando sull'ambiente Windows Azure, Teoni Valois mette in risalto la capacità di Azure di gestire in modo nativo un elevato numero di richieste, con sicurezza e affidabilità, una cosa certamente importante nel caso di applicazioni mission-critical. Ad oggi, PHP non è supportato dalla Google App Engine, il motore di cloud computing di Google. E' possibile utilizzare PHP in questo ambiente solo compilando prima PHP in Java. Al contrario su Azure PHP viene eseguito utilizzando FastCGI: basta creare una struttura standard del progetto, utilizzando le librerie FastCGI, e poi fare l'upload ai server Azure per il deployment. Come spiegato quindi, PHP su Azure non è compilato direttamente in assembly .NET, ma viene eseguito su FastCGI, in modo analogo a quanto farebbe su un server IIS locale.

Esistono naturalmente anche degli svantaggi nell'utilizzo di questa tecnologia, il primo dei quali è che la manipolazione di file deve essere fatta utilizzando AzureBlobs: non si possono effettuare scritture con PHP direttamente. Inoltre non è possibile chiamare query SQL standard, ma bisogna utilizzare le classi del PHP Azure SDK per comporle, con codice come:
  1. $query->where("qui la condizione")->orderBy("nome campi")
L'utilizzo di Azure per ora è gratuito anche per gli sviluppatori PHP che utilizzano la Community Technology Preview. Esiste poi un listino variabile in base al numero di processori richiesti e allo spazio di storage.
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