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REALbasic 2009 release 4, una recensione (1/4)
Scritto da Davide Panceri il 14-10-2009 ore 10:57
Intel Software
Ormai da diversi anni, REALbasic si presenta come un ambiente di sviluppo multipiattaforma, dal momento che esistono versioni per Mac OS X, Windows e Linux, e che è possibile la compilazione incrociata, in particolare utilizzando l'edizione Professional, anche per le altre piattaforme.

Il programma si presenta in tre versioni differenziate quanto a prezzo e utenza target: Personal, per chi vuole sviluppare rapidamente applicazioni di una certa qualità anche se non troppo complesse; Professional per la compilazione multipiattaforma con debugger remoto, applicazioni console e accesso sicuro ai database; REAL Studio aggiunge caratteristiche ulteriori come il profiler, scripting per l'automazione, e Autodiscovery per creare applicazioni di rete che non necessitano di configurazione.

Il confronto tra le versioni è realizzato visivamente attraverso una tabella comparativa in cui sono evidenziate anche le differenze di prezzo tra rinnovo e acquisto di una nuova licenza (circa il 50%). Da tener presente che è possibile usare le licenze Personal e Professional su una sola piattaforma, mentre la licenza REAL Studio è valida e funziona su tutte e tre le piattaforme supportate. Ricordo infine che la licenza permette di aggiornare il programma fino al periodo di scadenza.

Tra le principali novità di questo aggiornamento, che sono comunque riassunte in minore e maggiore dettaglio sul sito del produttore, si segnalano quelle riguardanti il Report Editor, che permette la creazione visuale di layout per la stampa su pagina singola, oppure multipla, e la cosiddetta Build Automation per REAL Studio, che permette il trascinamento visuale di azioni eseguite per la costruzione dei progetti.

In questa serie di articoli vedremo alcuni dettagli sull'edizione Personal per poi passare alle altre e concludere con alcune considerazioni generali sulla convenienza non solo economica nell'uso di questo prodotto e del linguaggio di programmazione sottostante, cominciando col ricordare che quest'ultimo, nonostante il nome e la semplicità di apprendimento, che viene rivendicata tra le caratteristiche essenziali, è da considerare completamente orientato agli oggetti; tra le altre caratteristiche della piattaforma c'è la possibilità di creare estensioni anche attraverso plug-in di terze parti, e la disponibilità in diverse traduzioni compresa quella in italiano.

Vediamo dunque alcune caratteristiche della versione Personal, partendo dal database REALSQLDatabase, il cui uso è qui limitato a un singolo utente; il supporto networking per i protocolli TCP, UDP, HTTP, POP3, SMTP e SOAP, per XML, e supporto esteso per bitmap e grafica vettoriale. Sul versante Mac OS X, c'è la possibilità di interagire con il Dock, Spotlight, lo storico Keychain, Quicktime, e con la rubrica indirizzi. Naturalmente, queste informazioni introduttive non sono sufficienti a decidere per l'acquisto del programma, ed è per questo che è possibile, prima di passare al negozio online per gli acquisti (che presenta anche materiale come libri, documentazione, componenti di terze parti e altro) scaricare le versioni di prova e usarle per un mese.
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Intervento di Michelangelo Giacomelli a.k.a. michelangelo del 14-10-2009 ore 18:03, Casciana terme (PI)
Plebeo
Plebeo
(23 interventi)
Iscritto il 06-04-2001
Peccato che la versione personal per linux avrebbe dovuto essere free per sempre per ogni scopo mentre ora per il download devi prima presentare un progetto open e poi aspettare che ti inviino un codice di attivazione.
Inoltre in un modo dove il jdk e netbeans sono open, dove i vari visual studio express sono gratuiti, dove i compilatori c e pascal gratuiti non si contano... questo prodotto ha ancora un senso?
Intervento di Davide Panceri a.k.a. davidepanceri del 14-10-2009 ore 23:13, Milano (MI)
Cavaliere
Cavaliere
(197 interventi)
Iscritto il 13-09-2004
Ragionevoli osservazioni che penso di riprendere nell'ultima parte della serie, spero in maniera costruttiva
michelangelo ha scritto:
Peccato che la versione personal per linux avrebbe dovuto essere free per sempre per ogni scopo mentre ora per il download devi prima presentare un progetto open e poi aspettare che ti inviino un codice di attivazione.
Inoltre in un modo dove il jdk e netbeans sono open, dove i vari visual studio express sono gratuiti, dove i compilatori c e pascal gratuiti non si contano... questo prodotto ha ancora un senso?
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