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Google Analytics si rinnova
Scritto da Lorenzo Motti il 22-10-2009 ore 09:49
Intel Parallel Studio XE 2015
Questo martedì, Google ha annunciato l'aggiunta di una discreta quantità di nuove caratteristiche al suo Analytics, un tool per l'analisi delle statistiche relative ai siti web, utilizzabile gratuitamente.

Per testarlo, infatti, è sufficiente registrarsi e poi copiare un piccolo script nella propria home page: lo strumento, che già assicurava una raccolta di dati molto dettagliata, dall'altro ieri permette ricerche e indagini ancora più raffinate sul proprio sito. Molto interessante, per chi volesse imparare di più su questo utile applicativo, l'apposito canale su YouTube, al quale ci riferiremo in questo excursus.

Due innovazioni importanti, per quanto riguarda le ricerche personalizzate, sono l'Advanced Table Filtering e le Multiple Custom Variables. Il primo è frutto dell'abilità di Google nella ricerca fra tonnellate di keyword: da oggi, l'individuazione dei dati all'interno delle molte tabelle statistiche collezionate, può essere effettuata tramite più parametri; per capire cosa intendo, basta e avanza il video esemplificativo.

La seconda è un'evoluzione della precedente Custom Segmentation, ma permette di definire più variabili: mentre dei custom segment definiti ne rimaneva operativo solo uno alla volta, delle nuove variabile ne possiamo aggiungere una quantità teoricamente infinita (in pratica, 50.000). Tali variabili sono del tutto simili a quelle classiche della programmazione: hanno un loro scope, che può essere a livello di pagina vista, di singola visita e di singolo visitatore, e possono contenere il valore che più interessa, ad esempio la nazionalità del visitatore, o il tempo medio passato su una data pagina. Si può approfondire l'argomento nella pagina dedicata su Google code.

Altro nuovo punto, oggi più che mai importante, è quello che colma la lacuna riguardante i dispositivi mobili: Analytics può adesso essere usato per i siti destinati a tali periferiche, sempre con l'aggiunta di un semplice snippet di codice. Si ottiene anche il vantaggio di poter misurare l'utilizzo delle webapp, utile a livello di marketing. Sono supportati PHP, Perl, JSP e ASPX.

Si termina con un pizzico di intelligenza artificiale: chi ha usato questo strumento conosce il suo livello di complessità, e la difficoltà di accorgersi della variazione di determinati trend, che possono risultare importanti. Analytics Intelligence ci può avvertire del fatto che la pagina delle nostre foto sta subendo un drastico calo di interesse, o che per una settimana, il nostro sito è stato invaso di visite dalla Polonia. E siccome non tutti questi avvenimenti possono interessarci, dulcis in fundo, tramite la funzione Custom Alerts possiamo addestrare Analytics di cosa informarci, e come farlo. Anche per questo aspetto, non poteva mancare il relativo filmato.
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