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Rete multimediale domestica con DLNA, istruzioni per l'uso (1/2)
Scritto da Luca Domenichini il 05-11-2009 ore 11:13
Intel Cluster Studio XE
Il progetto DLNA nasce nel 2003 quando la Digital Living Network Alliance fu costituita da un gruppo di aziende, allo scopo di creare prodotti tra loro compatibili e interattivi. Oggi le aziende facenti parte del gruppo sono 245, tra cui Cisco, Broadcom, Ericsson, HP, Intel, Microsoft, Motorola, Nokia, Philips, Panasonic, Samsung, Sony.

L'obiettivo del gruppo è quello di permettere a tutti i dispositivi (e non ci si riferisce solo a dispositivi informatici puri, ma anche elettrodomestici ed elettronica di consumo in genere) di comunicare fra di loro. Per fare un esempio, semplificare il trasporto di un video dal computer al televisore di casa, far comunicare il cellulare con la stampante, il PDA con lo stereo.

Per ottenere questo, il primo requisito fondamentale è una rete, che può essere via cavo o wireless, che deve collegare materialmente le risorse a disposizione. Dopodiché, secondo le direttive DLNA, le risorse vengono suddivise in classi, in base al loro ruolo: i Digital Media Server (DMS) immagazzinano (ed eventualmente proteggono) i contenuti e li rendono disponibili alla rete (esempio: PC e NAS); i Digital Media Player (DMP) hanno il compito di recuperare i contenuti richiesti e renderli fruibili all'utente (esempio: TV, stereo, home theatre, monitor e console videogiochi), i Digital Media Controller (DMC) hanno il compito di ricercare contenuti nei server e renderli disponibili ai DMR (esempio: tablet internet, videocamere Wi-Fi, PDA); questi ultimi sono periferiche specializzate nella visualizzazione di contenuti (esempio: TV, ricevitori audio/video, display, casse acustiche) provenienti da DMC, infine i Digital Media Printer (DMPr) rendono disponibile al network tutte le funzioni di stampa (esempio: stampanti e multifunzione).

Ruolo non secondario, in questa panoramica, ce l'hanno poi i dispositivi mobili, che possono essere Mobile Digital Media Server (M-DMS), Mobile Digital Media Player (M-DMP), Mobile Digital Media Uploader (M-DMU), Mobile Digital Media Downloader (M-DMD) o Mobile Digital Media Controller (M-DMC).

A sostenere questi dispositivi esiste nell'architettura DLNA un'infrastruttura, costituita da Mobile Network Connectivity Funcion (M-NCF), elementi che hanno lo scopo di mettere in comunicazione i dispositivi mobili con la rete domestica, e Media Interoperability Unit (MIU), con l'obiettivo di gestire i differenti formati richiesti dai dispositivi mobili e dalla rete domestica.

Le tecnologie DLNA si basano sulla famiglia di protocolli IP per la connessione e l'interoperabilità delle risorse. Nel prossimo articolo vedremo come organizzare una rete DLNA.
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