Programmazione.it v6.4
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Forum
Greenpeace
Retrocomputing e archeologia informatica: introduzione (1/3)
Scritto da Massimo Mazza il 13-01-2010 ore 09:00
All'esordio di una nuova decade, ritengo interessante fare una retrospettiva sulle tecnologie hardware e software del secolo scorso, che per alcuni non è ancora totalmente passato; in un commento a un mio recentissimo articolo, infatti, un lettore ha scritto: "...mi ha fatto impressione leggere 'del secolo scorso'".

Può quindi avere un senso parlare di oggetti obsoleti ,come vecchi calcolatori o computer risalenti al periodo 1950-1980? Secondo me sì, perché esistono tantissimi appassionati che si dedicano a quello che viene definito retrocomputing. Ebbene, ho pensato che fosse ideale inaugurare il 2010 con una serie dedicata a tali oggetti, che molti non avranno mai visto dal vivo o utilizzato, e talvolta avranno sentito nominare solo di sfuggita.

In questa nutrita serie di articoli dedicata all'archeologia informatica vi illustrerò in dettaglio i modelli di calcolatori e computer che sono state pietre miliari nell'evoluzione informatica ed elettronica: parleremo della loro implementazione hardware come dei sistemi operativi e dei software utilizzati, con eventuali approfondimenti su particolari tecnologie.

Vedremo come esistano varie tipologie di retrocomputing, con siti, forum e link utili per reperire schemi, manuali o ricambi. Vi illustrerò come sia possibile reperire tali manufatti archeologici, con consigli e suggerimenti di prima mano su come ripararli, utilizzarli e mantenerli funzionanti, giacché sono un collezionista di vecchi computer e calcolatrici, apparecchiature elettroniche come stampanti, oscilloscopi, strumenti di laboratorio ecc., che riparo e ricondiziono come attività professionale.

La panoramica di questa serie includerà tanto i calcolatori (o calcolatrici) tascabili, i cosiddetti handheld calculator o pocket calculator, quanto i desktop computer — gli antesignani di quelli che poi vennero chiamati PC — e i mainframe/minicomputer.
Precedente: JavaFX 1.2 in sessantasei slide (2/3)
Successiva: UMapper, integrazione di mappe in Flash sul proprio sito
Commenti:  Primi  «  Meno recenti  «  11 - 12 di 12
Intervento di Aldo Foglia a.k.a. leisure del 10-02-2010 ore 09:57, Bagno di romagna (FC)
Plebeo
Plebeo
(13 interventi)
Iscritto il 13-01-2010
den2k ha scritto:
0-10 conta 11 elementi, non proprio una decade.

scusami, ma non capisco a chi ti riferisci, perche', mi sembra che nella discussione, nessuno abbia detto che una decade inizi da 0 e finisca con 10
Intervento di raffaele_pegasosppc del 09-03-2010 ore 19:35
Cavaliere
Cavaliere

(105 interventi)
Iscritto il 28-12-2006
leisure ha scritto:
scusa, ma non ho capito questo concetto. mi sembra di poter riassumerlo con: gli astronomi usano un calendario con l'anno 0 pero' l'anno 0 non esiste.

Esatto! :)
Citazione:
i vari calendari che si sono succeduti hanno subito varie modifiche nel tempo ed oggi noi usiamo il sistema di calcolo gregoriano con la correzione dell'anno 0 (oltre alle altre), come confermato dagli astronomi, dall'iso e dal buon senso

No... Per tutti e per l'ISO il conteggio parte dall'anno 01.
Citazione:
che il nuovo millennio sia iniziato nel 2000 o nel 2001 mi interessa relativamente, dato che dipende da dove vogliamo iniziare a contare. se iniziamo da 1, inizia nel 2001, se iniziamo da 0, inizia dal 2000
ma se iniziamo da 1, non vuol dire che lo 0 non esiste

Esatto non importa da dove parte il conto, per fare 1000 o 2000 sempre 1000 elementi o 2000 elementi si devono contare...

Quanto allo zero è un concetto...

Non puoi considerare esistente l'assenza di qualcosa...

Se una cosa ce l'hai ce l'hai, se non ce l'hai è zero...

Invece in una successione di numeri lineare, o gruppi di insiemi o altro, lo zero esiste come entità (lo zero matematico), ma è sempre una entità concettuale.

E comunque io e te e tutti i contemporanei consideriamo lo zero come esistente, ma per i romani lo zero non esisteva quindi contavano da uno nelle successioni numeriche o metriche o di computo...

Se sottraendo arrivavano allo zero, dicevano "non c'è più nulla".

Magari poniamo caso finivano i sacchi di grano? Se dovevano comunicare questa mancanza a qualcuno, "quanti sacchi di grano ci sono"? rispondevano che di sacchi non ce ne erano più, ma se dovevano indicare questa scarsità di risorse non scrivevano alcuna cifra "ZERO"...

Non so se mi sono spiegato... :)

http://it.wikipedia.org/wiki/Zero
Commenti:  Primi  «  Meno recenti  «  11 - 12 di 12
Copyright Programmazione.it™ 1999-2013. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.27 secondi.