All'esordio di una nuova decade, ritengo interessante fare una retrospettiva sulle tecnologie hardware e software del secolo scorso, che per alcuni non è ancora totalmente passato; in un commento a un mio
recentissimo articolo, infatti, un lettore ha scritto:
"...mi ha fatto impressione leggere 'del secolo scorso'".
Può quindi avere un senso parlare di oggetti obsoleti ,come vecchi calcolatori o computer risalenti al periodo 1950-1980? Secondo me sì, perché esistono tantissimi appassionati che si dedicano a quello che viene definito
retrocomputing. Ebbene, ho pensato che fosse ideale inaugurare il 2010 con una
serie dedicata a tali oggetti, che molti non avranno mai visto dal vivo o utilizzato, e talvolta avranno sentito nominare solo di sfuggita.
In questa nutrita serie di articoli dedicata all'
archeologia informatica vi illustrerò in dettaglio i modelli di calcolatori e computer che sono state pietre miliari nell'evoluzione informatica ed elettronica: parleremo della loro implementazione hardware come dei sistemi operativi e dei software utilizzati, con eventuali approfondimenti su particolari tecnologie.
Vedremo come esistano varie tipologie di
retrocomputing, con
siti, forum e link utili per reperire schemi, manuali o ricambi. Vi illustrerò come sia possibile reperire tali manufatti archeologici, con consigli e suggerimenti di prima mano su come ripararli, utilizzarli e mantenerli funzionanti, giacché sono un collezionista di vecchi computer e calcolatrici, apparecchiature elettroniche come stampanti, oscilloscopi, strumenti di laboratorio ecc., che riparo e ricondiziono come attività professionale.
La panoramica di questa serie includerà tanto i calcolatori (o calcolatrici) tascabili, i cosiddetti
handheld calculator o
pocket calculator, quanto i desktop computer — gli antesignani di quelli che poi vennero chiamati PC — e i mainframe/minicomputer.