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Retrocomputing e archeologia informatica: le calcolatrici tascabili (2/3)
Scritto da Massimo Mazza il 01-02-2010 ore 10:17
Intel Parallel Studio XE
Le calcolatrici tascabili sono suddivisibili per tipologie ed epoca di fabbricazione. Innanzitutto si possono distinguere due tipi differenti di calcolatrici programmabili, a seconda della tecnologia utilizzata per visualizzare i dati: le calcolatrici scientifiche programmabili e le calcolatrici grafiche.

Le prime erano quelle dotate di un display, che consentiva di visualizzare solo caratteri numerici e basato inizialmente sulla tecnologia LED, oppure a fluorescenza e successivamente sostituiti dai display LCD, che consentivano un consumo enormemente inferiore e una maggiore durata delle batterie. Con i display LCD divenne possibile visualizzare anche caratteri alfabetici, facilitando progressivamente l'introduzione di messaggi di prompting, che prima potevano essere ottenuti solamente tramite una stampante accessoria (ove fosse possibile collegarla alla calcolatrice).

Un esempio classico, e molto famoso, è costituito dalla celebre calcolatrice HP-41C, della quale avremo modo di parlare in seguito. Essa era la diretta concorrente del modello Texas Instruments TI-59 ed ebbe un successo notevole, dovuto non solo alla presenza di un display LCD, che consentiva di mostrare anche brevi messaggi alfabetici, ma anche dalla progettazione più recente ed evoluta, che consentiva una notevole versatilità nell'interfacciamento con altre periferiche, quali lettori di floppy, registratori magnetici, interfacce seriali RS-232 ecc., versatilità che purtroppo la TI-59 non possedeva, motivo che concorse a decretarne il declino.

Le due calcolatrici appena menzionate furono il "canto del cigno" nella loro categoria, a causa dell'apparire sul mercato delle prime calcolatrici grafiche, le quali presentavano una novità notevolissima: grazie all'utilizzo di display LCD a matrice di pixel anziché a sette o più segmenti, erano in grado di visualizzare, seppur rozzamente, qualsiasi tipo di scritta, carattere e ovviamente, anche grafici e disegni (da cui deriva il nome).
Accanto a modelli con tastiera di tipo classico, iniziavano ad apparire anche calcolatrici dotate di tastiera QWERTY, rendendo tali calcolatrici sempre più simili a computer ultraminiaturizzati e capaci di prestazioni stupefacenti.

Oltre al classico linguaggio assembly infatti, vi erano anche calcolatrici con versioni di BASIC più o meno evolute e potenti, per non parlare delle calcolatrici grafiche matematiche, ovvero quelle dotate della possibilità di effettuare calcoli inserendo direttamente le espressioni matematiche, così come vengono scritte abitualmente, con tutta la simbologia associata: derivata, integrale, sommatoria, produttoria, calcolo matriciale e via discorrendo.
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