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Retrocomputing e archeologia informatica: il computer Olivetti P6060
Scritto da Massimo Mazza il 09-02-2010 ore 10:05
Non bisogna pensare che il panorama dei calcolatori/computer fosse esclusivo dominio di americani e giapponesi. Nel precedente articolo ho illustrato l'ottimo HP9825, di cui esiste un equivalente italiano, che seppure di prestazioni inferiori, era comunque un degno concorrente: l'Olivetti P6060.

Presentato alla fiera di Hannover nel 1976, esso possedeva una CPU realizzata su due schede a componenti discreti, una stampante termica a 80 colonne alfanumerica/grafica, un display al plasma alfanumerico da 32 caratteri — nelle prossime puntate illustrerò le differenze tra i vari tipi di display utilizzati sulle calcolatrici e computer di allora — uno o due lettori di floppy da 8" e possibilità di connessione a stampanti esterne tramite la classica interfaccia RS232. Esso poteva anche essere dotato di una scheda aggiuntiva di interfaccia IEE488, nonché di una scheda video a 40 righe per 80 colonne.

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La costruzione era anche qui, come il precedente HP9825, assolutamente improponibile ai giorni nostri: telaio in acciaio e copertura pure in acciaio verniciato a fuoco, componentistica di primissima qualità e un peso totale di ben 40 Kg. La foto che segue ne evidenzia le dimensioni.

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Il sistema operativo era proprietario e il linguaggio di programmazione era, al solito, una variante del BASIC. Il prezzo variava dai 7950 $ per la versione base (8 K di RAM e singolo floppy), fino ai 10.000 $ (con 16 K di RAM, doppio floppy e schede aggiuntive).

La costruzione robustissima ha fatto sì che molti esemplari siano sopravvissuti fino ai giorni nostri perfettamente funzionanti, al pari dell'HP9825. Reperire la necessaria documentazione tecnica, sia hardware che software, è difficile, ma non impossibile, grazie anche all'interessamento di molti appassionati, che hanno raccolto e conservato parte degli archivi originali della Olivetti di Ivrea, prima che il settore informatico di questa venisse definitivamente smantellato negli anni '90 del secolo scorso.

Posso dire senza esitazione che il modello P6060 è ancora più raro da reperire dell'HP9825, e molto probabilmente una sua quotazione potrebbe superare agevolmente i 1000 euro per un esemplare perfettamente funzionante. Per i più curiosi, segnalo la cronaca di un restauro di un P6060, assolutamente imperdibile, interessantissima, ricca di foto e molto ben documentata.
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