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Retrocomputing e archeologia informatica: il PDP-11 (3/3)
Scritto da Massimo Mazza il 03-03-2010 ore 08:33
Intel Cluster Studio XE
Cosa dire riguardo al sistema operativo e al software utilizzato sulla gamma dei PDP-11? Innanzitutto, il sistema operativo di riferimento era l'RSX-11; io utilizzavo la versione multiuser, l'RSX-11M. Era un sistema operativo real time, apparso per la prima volta con il modello PDP-11/40 e, cosa degnissima di nota, oltre a essere stato il progenitore del più evoluto sistema operativo Dec-VAX11/VMS, i suoi principi e fondamenti operativi sono stati alla base di Windows NT.

Per chi non ci credesse, tale discendenza è ben spiegata nel libro di Helen Custer, "Inside Windows NT", con la prefazione di Dave Cutler, il riconosciuto project leader di RSX-11M. Dave Cutler ha ora 67 anni e ancora smanetta con i sistemi operativi, attualmente Windows, del quale si diverte a enuclearne i difetti.

Dave Cutler è stato fondamentale per lo sviluppo del progetto PRISM, un'architettura RISC a 32 bit allo studio nei laboratori DEC a cavallo degli anni '80. Dal progetto PRISM nacque poi il progetto Alpha, una architettura ISA a 64 bit RISC destinata a rimpiazzare i CISC a 32 bit della serie VAX di Digital.

Praticamente, come potete vedere, possedere un PDP-11 implica l'immersione in una casistica molto vasta e con varie diramazioni, a partire da un semplice banale sistema operativo. Ovviamente non parlerò dei linguaggi: C, Fortran e APL la facevano da padroni, ovviamente assieme all'assembly PDP-11, la cui conoscenza era richiesta negli esami universitari di informatica di base fino a quasi il 1988.

Nelle immagini che seguono, potete vedere uno dei libri che erano lo standard de facto per chi voleva addentrarsi nei meandri della programmazione dei PDP-11: il "Minicomputer systems" di Eckhouse e Morris, edito da Prentice-Hall nel 1979 (ISBN 0-13-583922-X). La mia copia personale è valutabile intorno ai 50 $ come base d'asta su eBay.

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Il sistema operativo VMS, utilizzato sulle famiglie VAX, Alpha e Itanium è attualmente anche in formato open source, sviluppato da tutti coloro che possiedono e utilizzano ancora sistemi basati su PDP-11 o Dec-VAX e supporta i linguaggi BLISS, VAX Macro, C, Ada, PL/I, Fortran, UIL, SDL, Pascal, MDL, C++, DCL.

Non pensiate che l'interfaccia utente di OpenVMS sia obsoleta. L'immagine che segue è molto eloquente e dimostra che questo OS non ha nulla da invidiare alle interfacce Linux Gnome o KDE.

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Niente male per un computer nato 40 anni fa no? Il vintage/retrocomputing, come potete vedere, offre sviluppi interessanti, per chi vuole imparare cose nuove studiando i "vecchi".
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