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Retrocomputing e archeologia informatica: l'hardware (2/6)
Scritto da Massimo Mazza il 19-03-2010 ore 11:23
Intel Cluster Studio XE
Purtroppo il possesso di un computer vintage non è vulnerabile solamente per quanto concerne la componentistica elettronics, ma anche le parti meccaniche risultano ugualmente importanti e da tenere sott'occhio.

Per parti meccaniche non intendo ovviamente lo chassis contenitore o i telai metallici, bensì gli eventuali componenti meccanici presenti, solitamente devoluti al funzionamento delle memorie di massa — escludendo gli hard disk beninteso — e cioè lettori di floppy disk, lettori di nastro magnetico o schede magnetiche, lettori di nastro perforato, stampanti e così via.

Mentre le parti metalliche vere e proprie di tali componenti non hanno generalmente grossi problemi di invecchiamento, tutt'altro discorso va fatto per le parti in gomma. Cinghie, pulegge gommate, capstan (che è il rullino di trascinamento dei nastri, esattamente come i lettori di cassette audio): tutti questi componenti purtroppo dopo 20-30 anni, usati o meno, cedono.

A causa del naturale invecchiamento, le parti in gomma diventano in genere plastiche e più o meno viscose, al limite appiccicaticce, con il risultato che le cinghie si allentano e non fanno più aderenza sulle pulegge, e i capstan non riescono più a trascinare correttamente il nastro (o la scheda), originando ovviamente errori di lettura/scrittura a ripetizione.

A seconda della composizione chimica del materiale utilizzato per realizzare tali parti, esse possono anche, al contrario, diventare dure come pietre e le cinghie diventando fragili, si spezzano semplicemente. Occorre quindi mettere in preventivo, se si decide di acquistare un computer vintage particolarmente vecchio, problemi alle parti meccaniche, anche se magari viene dichiarato "usato pochissimo".

Inutile dire che il reperimento delle parti di ricambio meccaniche diventa un'impresa ancora più disperata di quella dei componenti elettronici. Va detto però che è possibile rimediare con un attento esame delle parti che hanno ceduto, e rimpiazzarle con componenti provenienti da un'altra meccanica utilizzata come spare parts, oppure ricostruendole ex-novo, o ancora, adattando componenti moderni anche se non originali (è il caso delle cinghie, se ne trovano di tutti i tipi e dimensioni).

Si può entrare in possesso di un computer per poche decine di euro in quanto venduto come "non funzionante" a causa, ad esempio, del blocco totale del lettore di nastro magnetico e, dopo un'adeguata revisione, riportarlo in vita con il risultato che la sua quotazione può aumentare anche di un fattore 10 o 100.

Se il vostro vecchio computer, dopo averlo tenuto in soffitta 20 anni, adeguatamente imballato, una volta riacceso, non dovesse funzionare più, non disperate: è semplicemente l'età che ha corroso alcuni componenti. Messo in mano a un esperto, ritornerà a funzionare, ma potrete anche ripararlo da soli, come scrive un lettore nei commenti a una precedente puntata, riuscendo con successo a ripristinare un vecchio Commodore VIC-20.
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