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Retrocomputing e archeologia informatica: l'hardware (3/6)
Scritto da Massimo Mazza il 24-03-2010 ore 08:59
Intel Cluster Studio XE
Un punto dolente per quanto concerne i componenti elettronici dei computer vintage sono sicuramente i condensatori elettrolitici: stante la loro peculiarità, essi sono le principali cause di malfunzionamento in apparecchiature che abbiano un'età superiore ai 20 anni, come ho potuto anche constatare personalmente.

Utilizzati soprattutto nelle sezioni di alimentazione dei calcolatori, usualmente dopo un certo periodo di anni, che siano utilizzati o meno, essi perdono le loro caratteristiche, degradandosi. I maggiori problemi sorgono allorché, a causa delle perdite dell'elettrolita liquido e dell'invecchiamento, questi condensatori causano sovraccarichi e probabili guasti a catena.

Questo spiega molto bene perché un'apparecchiatura — strumento elettronico o computer che sia — pur custodita gelosamente per anni e al riparo da qualunque agente atmosferico esterno, a volte all'accensione non dia più segni di vita.

A parte le sezioni di alimentazione, i condensatori elettrolitici erano e sono tuttora usatissimi per disaccoppiare le varie sezione dei circuiti elettronici. Il degrado delle loro caratteristiche conduce solitamente a marcati malfunzionamenti dei circuiti in cui sono inseriti, tipicamente lettori di schede o nastri magnetici, oppure sezioni di circuiti logici, in cui tali condensatori siano utilizzati come bypass o livellamento delle linee di alimentazione.

In tutti questi casi, il rimedio è semplice quanto ovvio: ancora prima di alimentare tali apparecchiature vintage, è consigliabile un attento esame delle possibili sezioni critiche, e provvedere senza indugio alla sostituzione di tali condensatori. Succede infatti molto spesso che tali apparecchi inizialmente funzionino, ma poi si spengano dopo poco tempo. I condensatori elettrolitici fanno questi scherzi, ben conosciuti tra gli addetti ai lavori.

Non soffrono di questo problema invece i condensatori cosiddetti non polarizzati, tipo i condensatori ceramici, poliestere, mylar, a mica, o a carta. Per questi ultimi, veramente vintage in quanto utilizzati negli apparati radio anni '30, '40, '50, è consigliabile controllare che non vi siano perdite nell'olio isolante, che impregnava l'avvolgimento in carta, ma comunque non credo sia il nostro caso, in quanto ci stiamo occupando principalmente di computer di qualche decennio fa.
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