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I programmatori sono davvero cittadini di serie B?
Scritto da Luca Domenichini il 05-07-2010 ore 11:21
Intel Software
Secondo una sua riflessione, che è possibile leggere sul blog, Zed A. Shaw ritiene che i programmatori famosi non possano esistere. Shaw, famoso per aver creato il web server Mongrel per Ruby e fino a poco tempo fa ingegnere software presso Dropbox, arriva a questa conclusione analizzando i "datori di lavoro" dei programmatori. Chi crea una società per la commercializzazione di software, secondo Shaw, riceve una grande attenzione dai media: si viene a sapere chi investe, a quanto ammontano i finanziamenti, qual è la capitalizzazione della nuova impresa, i suoi guadagni, se il suo successo deriva da pura fortuna... Il titolare insomma diventa famoso.

Ma le menti che hanno lavorato per il boss, i coder che hanno sviluppato i framework alla base del suo successo (in caso di successo, ovviamente) non li conosce mai nessuno. Shaw ritiene che ai programmatori venga attribuito dal mercato l'ingrato compito di racchiudere ogni loro esperienza e capacità in un bel pacchetto — il software — che consegnano al capo, facendo perdere quindi le proprie tracce. Insomma, il loro ruolo finisce lì e la loro esistenza perde di qualunque significato: i programmatori non possono diventare famosi, come i cittadini di serie B. Nessuno sembra volersi ricordare dei programmatori: adesso li costringono anche ad usare la licenza BSD per non doverli citare nei credits.

Conclusione: i tool che usiamo tutti i giorni possono certamente essere famosi e diffusi, ma chi sinceramente può dire di conoscere altrettanto bene le persone che li hanno creati, gli sviluppatori e i creativi che li hanno disegnati pezzo per pezzo? Oggi i programmatori famosi non lo sono più per la qualità o la quantità di righe di codice scritte, ma per il business che hanno messo in piedi e per le chiacchiere che si fanno attorno. Una prova? A Shaw in cerca di lavoro viene offerto un posto come amministratore di sistema: per qualcuno capace di realizzare web server, framework di posta elettronica, DBMS, server di chat e assembler forse è un po' poco...
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Intervento di Cristian Galli a.k.a. gallic del 05-07-2010 ore 13:03, Paullo (MI)
Plebeo
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(31 interventi)
Iscritto il 09-02-2006
salvo ricordarsi di loro quando bistrattati e cacciati fanno scoppiare qualche "bomba logica"......
Intervento di Piui Beretta a.k.a. piuino del 05-07-2010 ore 14:13, Morimondo (MI)
Plebeo
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(2 interventi)
Iscritto il 11-04-2006
E' tutto vero. Ma c'è anche una certa soddisfazione (o consolazione?) nel sapere che il lavoro vero, difficile, sporco, oscuro e indispensabile lo facciamo noi. Anche la superiorità morale vale qualcosa nella vita...
Intervento di Fabrizio Alonzi a.k.a. fabral09 del 05-07-2010 ore 15:27, Sora (FR)
Nobile
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(66 interventi)
Iscritto il 24-06-2004
SI, NOTIZIA DEL GIORNO:

IN ITALIA, CHIUNQUE FA' IL PROPRIO LAVORO ONESTAMENTE E CON

FATICA VIENE SOLO SFRUTTATO E NN VALORIZZATO, DIVENTANDO UN

CITTADINO DI SERIE B. MENTRE PERSONE CHE DOVREBBERO STARE A

ZAPPARE LA TERRA VIVONO DA RE E CAMPANO DI RENDITA.


IL PROBLEMA NN E' SOLO DI NOI PROGRAMMATORI
Intervento di Fabrizio Deledda a.k.a. deerdesign del 05-07-2010 ore 15:45
Plebeo
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(22 interventi)
Iscritto il 30-05-2005
fabral09 ha scritto:
SI, NOTIZIA DEL GIORNO:
IN ITALIA, CHIUNQUE FA' IL PROPRIO LAVORO ONESTAMENTE E CON
FATICA VIENE SOLO SFRUTTATO E NN VALORIZZATO, DIVENTANDO UN
CITTADINO DI SERIE B. MENTRE PERSONE CHE DOVREBBERO STARE A
ZAPPARE LA TERRA VIVONO DA RE E CAMPANO DI RENDITA.
IL PROBLEMA NN E' SOLO DI NOI PROGRAMMATORI

Sante parole...
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 06-07-2010 ore 06:10, San donato milanese (MI)
Duca
Duca

(1805 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
I programmatori possono diventare famosi all'interno del loro ambito. Ma non perché siano cittadini di serie B, quanto perché lavorano in un settore per molti criptico e sconosciuto.
Intervento di Cesare Di Mauro a.k.a. cdimauro del 06-07-2010 ore 13:07, San gregorio di catania (CT)
Marchese
Marchese
(752 interventi)
Iscritto il 22-05-2008
I programmatori sono gli operai sottopagati e bistrattati del XXI secolo...
Intervento di Fabrizio Deledda a.k.a. deerdesign del 06-07-2010 ore 15:08
Plebeo
Plebeo

(22 interventi)
Iscritto il 30-05-2005
cdimauro ha scritto:
I programmatori sono gli operai sottopagati e bistrattati del XXI secolo...

Gli informatici (tutti compresi) sono... non solo i programmatori... purtroppo... :(
Intervento di Filoberto Alamari a.k.a. filoberto del 09-07-2010 ore 12:28, Milano (MI)
Nobile
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(55 interventi)
Iscritto il 18-07-2001
Famoso, ma in che senso?

alla massa, forse solo chi da programmatore passa a gestire una sua azienda (Microsoft, Google, Facebook), o fa cose eclatanti (Mitnik).. certo non al livello di una Greta Garbo, comunque
ma anche alla Fiat si conoscono gli Agnelli e Marchionne, non certo gli operai ma nemmeno molti ingegneri


tra gli addetti ai lavori chi vuol informarsi sa, e poi altri noti sono da Linus a Stallman, Reiser (anche per altri motivi), e così via..
Intervento di Filippo Fadda a.k.a. dedalo del 10-07-2010 ore 01:35, San donato milanese (MI)
Duca
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(1805 interventi)
Iscritto il 03-04-2001
filoberto ha scritto:
Famoso, ma in che senso?

alla massa, forse solo chi da programmatore passa a gestire una sua azienda (Microsoft, Google, Facebook), o fa cose eclatanti (Mitnik).. certo non al livello di una Greta Garbo, comunque
ma anche alla Fiat si conoscono gli Agnelli e Marchionne, non certo gli operai ma nemmeno molti ingegneri


tra gli addetti ai lavori chi vuol informarsi sa, e poi altri noti sono da Linus a Stallman, Reiser (anche per altri motivi), e così via..
Sono d'accordo. Per esempio Gordon Murray, quello che ha disegnato la McLaren F1 e tante auto da corsa, tra cui le brabham mia madre non lo conosce. E tanti programmatori non lo conoscono. Però gli appassionati di corse e di automobili sanno chi è. Lo stesso vale per i programmatori. Chi non ha mai sentito parlare di Knuth? Mia madre certamente no, ma tra i programmatori è certamente conosciutissimo.

Poi magari non è famoso come quello che ha vinto il Grande Fratello, ma chissenefrega, dico io. Gli attori sono famosi perché tutti guardano i film, se tutti programmassero, allora taluni programmatori sarebbero famosissimi.
Intervento di Pierluigi Riti a.k.a. piggi del 11-07-2010 ore 23:52, Frosinone (FR)
Plebeo
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(25 interventi)
Iscritto il 04-01-2006
in realta per diventare famoso un programmatore, come qualsiasi altra figura professionale, deve portare un cambiamento radicale nel modo di vedere o di concepire le cose.
Basta pensare a Jobs o Bill Gates o a Torward tutte persone di cui si sente parlare e tutti all'origine semplici programmatori diventati famosi perchè hanno portato piccole rivoluzioni.
Quello che rende famoso un addetto alle vendite non è solo il software che vende ma "come lo vende" basta pensare ai piccoli disastri software che hanno colpito software house di tutto rispetto ma che poi magari sono cadute nell'oblio per madornali errori di vendita
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