Programmazione.it v6.2
Ciao, per farti riconoscere devi fare il login. Non ti sei ancora iscritto? Che aspetti, registrati adesso!
Info Pubblicità Collabora Autori Sottoscrizioni Preferiti Bozze Scheda personale Privacy Archivio Libri Corsi per principianti Chat Forum
Algoritmi e software alla ricerca dell’oro
Scritto da Cristina Rovetti il 28-07-2010 ore 11:48
Intel Parallel Advisor 2011
Oggi la ricerca e l’estrazione dei minerali che contengono oro è dominio di grandi compagnie, che dominano il mercato, sviluppando sistemi sempre più efficienti e raffinati. Il primo passo per individuare i preziosi giacimenti consiste nell'individuazione di particolari contesti geologici che li possono ospitare, su cui concentrare successivi rilievi di approfondimento.

Queste indagini vengono effettuate anche mediante analisi di immagini satellitari e rilievi aerei, che permettono la raccolta di particolari tipologie di dati. L’Università Western Australia e Geosoft hanno lanciato questa primavera un software, che si basa sulla tecnologia CET Grid Analysis. Particolari algoritmi analizzano questi enormi insiemi di dati, per identificare le discontinuità strutturali o, al contrario, le continuità laterali di particolari strutture.

Appena identificate, le anomalie sono vettorializzate, per permettere la loro rappresentazione nel dominio di studio. Le tecniche applicate sono analoghe a quanto viene già utilizzato nell'applicazione di algoritmi nel settore della robotica e della visione artificiale. Il sistema si è rilevato molto efficiente, anche perché il codice scritto dai tecnici dell’Università australiana è molto semplice e non necessita di particolari strumenti hardware.

Il progetto è stato opportunamente sponsorizzato da Barrick Gold, uno dei principali gruppi mondiali attivo nell’esplorazione mineraria, con fiorenti attività nel continente africano. Proprio nei pressi del Lago Vittoria, l'applicazione ha dimostrato tutte le sue potenzialità, mediante analisi dei dati rilevati da voli aerei sulle variazioni del campo gravitazionale terrestre, che possono indicare la presenza di particolari formazioni rocciose aurifere.

Quest'analisi ovviamente è stata molto veloce, soprattutto in relazione alla mole di dati disponibile; una cosa che i team di studiosi non avrebbero ovviamente potuto condurre a termine in così poco tempo, individuando i limiti delle discontinuità e ponendo le basi per restringere il rilievo sul terreno su aree bene definite.
Precedente: Per Heroku la giusta tecnologia per il cloud è NoSQL
Successiva: Tracking in WF 4.0: SQL Server Tracing (3/3)
Copyright Programmazione.it™ 1999-2009. Alcuni diritti riservati. Testata giornalistica iscritta col n. 569 presso il Tribunale di Milano in data 14/10/2002. Pagina generata in 0.765 secondi. Sito ottimizzato per Mozilla Firefox. Powered by Kyron.